Latina, zona pub nel caos: l’affondo del PD contro la Giunta Celentano
Secondo gli esponenti dem, l'attuale amministrazione avrebbe completamente accantonato il percorso di concertazione avviato durante la precedente consiliatura
A quasi quattro anni dall'insediamento della giunta guidata dalla sindaca Matilde Celentano, la cosiddetta "zona pub" di Latina versa ancora in uno stato di totale abbandono e priva di un regolamento organico. È quanto denunciano i consiglieri comunali del Partito Democratico, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, a margine di una Commissione Trasporti incentrata sulla ZTL dell'area, definendo le risposte dell'amministrazione "del tutto insoddisfacenti".
L'immobilismo della Giunta e il regolamento fantasma
Secondo gli esponenti dem, l'attuale amministrazione avrebbe completamente accantonato il percorso di concertazione avviato durante la precedente consiliatura, che vedeva residenti ed esercenti uniti nella stesura di una bozza di regolamento condivisa.
«Già prima dell’estate avevamo sollecitato questa Commissione», spiegano Campagna e Majocchi. «È impossibile affrontare singolarmente le questioni che riguardano quest’area senza una regolamentazione complessiva della viabilità, della sicurezza e degli spazi pubblici. Purtroppo non è emerso alcun passo avanti concreto».
Il paradosso dei dissuasori distrutti e i fondi a rischio
Al centro della protesta c'è anche la gestione dei dissuasori mobili, mai entrati in funzione e oggi ridotti a un cumulo di rottami. I consiglieri ricordano che a maggio 2024 l'assessore Di Cocco aveva promesso il ripristino dei dispositivi entro il luglio dello stesso anno. A distanza di oltre due anni, i pilomat risultano divelti e abbandonati a terra, trasformandosi in un potenziale pericolo per i passanti.
La situazione appare ancora più grave sul fronte economico. Il Partito Democratico aveva infatti presentato un emendamento al bilancio di previsione — approvato all'unanimità dall'intero Consiglio comunale — per stanziare le risorse necessarie alla riparazione dei dissuasori. «Nonostante i nostri continui solleciti, quelle somme sono rimaste inutilizzate e ora, con l'avvicinarsi della fine dell'anno, rischiano seriamente di andare perdute», incalzano i consiglieri del PD.
Sicurezza a carico degli esercenti
L'assenza di regole e controlli si ripercuote direttamente sulla vivibilità del quartiere, specialmente durante i fine settimana. Il PD evidenzia come la gestione della sicurezza nelle serate della movida ricada di fatto sulle spalle dei titolari dei locali, lasciati soli insieme ai residenti ad affrontare le criticità e l'incuria della zona.
Le richieste dell'opposizione: ripartire dalla concertazione
Per uscire da quello che definiscono un "immobilismo inaccettabile", Campagna e Majocchi chiedono un'inversione di rotta immediata attraverso due azioni prioritarie:
Tavolo di concertazione: Riprendere in mano la vecchia bozza di regolamento e istituire subito un tavolo di confronto che coinvolga attivamente cittadini e gestori per definire linee guida chiare su viabilità, orari e sicurezza.
Intervento d'urgenza sui pilomat: Utilizzare immediatamente i fondi stanziati dall'emendamento prima che decadano, per ripristinare e attivare i dissuasori mobili.
«Non servono altre promesse né ulteriori rinvii», concludono i consiglieri dem. «Dopo quasi quattro anni, residenti e gestori hanno pieno diritto a risposte concrete».
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