Lazio, “nessuna proroga per caccia al cinghiale”.
L’assessore regionale all’agricoltura, alla caccia e al bilancio, Giancarlo Righini, smentisce la notizia “totalmente infondata”.
Lazio, “nessuna proroga per caccia al cinghiale”. L’assessore regionale all’agricoltura, alla caccia e al bilancio, Giancarlo Righini, smentisce la notizia “totalmente infondata”. «Smentisco categoricamente la notizia relativa a una presunta proroga della caccia al cinghiale nel Lazio fino al 28 febbraio. Il calendario venatorio regionale, nel rispetto della legge 157/1992, prevede la chiusura della caccia al 31 gennaio 2026, data che resta pienamente confermata.
La diffusione di questa falsa informazione - ha commentato l’assessore Righini - ha generato confusione e allarme, creando anche il rischio che i cacciatori possano esercitare l’attività venatoria nel mese di febbraio, esponendosi così a sanzioni gravi previste dalla normativa vigente.
Discorso diverso per le regioni del Nord interessate dalla PSA, per le quali ci sono specifiche disposizioni nell’ordinanza 7/2025 del Commissario Straordinario legate all’emergenza sanitaria, dalla quale il Lazio è uscito il 22 gennaio dello scorso anno. Per garantire una corretta informazione ai cittadini, agli ATC, alle associazioni venatorie e ai cacciatori, invito tutti a dare la massima diffusione a questa comunicazione ufficiale.
Informo inoltre che la Regione Lazio - conclude - ha già attivato le procedure legali per la presentazione di una denuncia-querela nei confronti di chi ha diffuso una notizia tendenziosa e priva di fondamento, che rischia di creare danni e disorientamento su un tema regolato con grande attenzione e responsabilità”.
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