“Le Estati di Califano”: sabato 6 aprile un evento per ricordarlo alla Casa Museo di Ardea.
“Le Estati di Califano”: sabato 6 aprile un evento per ricordarLO alla Casa Museo di Ardea a 6 anni dalla sua scomparsa. Ad organizzarlo, la “Fondazione Franco Califano”. Amici e colleghi ricorderann...
“Le Estati di Califano”: sabato 6 aprile un evento per ricordarLO alla Casa Museo di Ardea a 6 anni dalla sua scomparsa. Ad organizzarlo, la “Fondazione Franco Califano”. Amici e colleghi ricorderanno il cantautore scomparso il 30 marzo del 2013 con una giornata di eventi, che avrà inizio alle 16.00. Ospiti d’eccezione, l’immancabile amico di sempre, l’attore Maurizio Mattioli. Tra i relatori la conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti, lo scrittore Flavio Abate, l’avvocato Gian Ettore Gassani e la sociologa e criminologa Tonia Bardellino.
La
giornata commemorativa prenderà il via con la celebrazione della Santa Messa
presso il cimitero del Comune, e proseguirà poi con l’esibizione della
Filarmonica di Ardea. Il ricordo di Califano reso in musica dai commenti di
Alberto Laurenti, musicista e autore, condurranno il pubblico in un viaggio
emozionante nella bella canzone.
La
Trust Onlus Franco Califano rende omaggio al cantautore romano e alla sua
canzone, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa.
Nella
Casa Museo intitolata all’artista, impreziosita di recente, anche della dedica
di Mogol, la Fondazione (in collaborazione con il Comune di Ardea e
l’Associazione Filarmonica di Ardea), si appresta a celebrare l’uomo e il poeta
raccontandone, come di consueto il talento, il genio e la poesia.
Una
giornata dedicata al ricordo di un uomo che mettendo a nudo la propria anima,
con grande maestria, ha reso in versi la vastità dei sentimenti dell’animo
umano. L’amore ma anche la nostalgia, la malinconia, la solitudine, la noia,
l’inquietudine, il senso profondo della fine, i temi ricorrenti nelle canzoni
di Califano, che guardava all’estate come il punto dal quale tutto iniziava e
dal quale inesorabilmente finiva.
“Molte
canzoni del maestro – spiega Antonello Mazzeo musicista e amico fraterno di
Califano, presidente della Onlus – sono dedicate all’estate. Basti pensare a
successi come Un’estate fa, La chiamano Estate, I giovani d’estate, Le notti
d’agosto. In questi come in tantissime altre composizioni l’estate è vissuta da
Franco come la stagione della vita in cui tutto, pur trovando massima
espressione, volge al termine. Califano
indagava senza paura nelle pieghe dell’animo umano, partendo dal proprio e con
una mano tesa sempre verso la malinconia. Ringrazio tutti coloro che continuano
a sostenerci in questo percorso con affetto”.
Da
qualche tempo con la Onlus per raccontare il mondo poetico di Califano Tonia
Bardellino (sociologa e criminologa) e Gino Saladini (autore e scrittore) e
ricordano il cantautore con parole di commozione.
“Califano
– dichiara Tonia Bardellino - è stato
quello che ha detto, scritto e cantato. È un poeta che penetra l’anima. Un
poeta che attraversa "buio e luna piena" non smettendo mai di credere
nell'amore. Anche se si sa "l'amore è fragile, si piega facile"
specie d'estate. "D’estate mai innamorasi perché finita, la stagione uno
va di qua l’altra di la". Così cantava Califano. Le "Sue Estati”
erano bellezza, favola ma anche distacco, solitudine e noia. Sentimenti che
raccontava con verità e coerenza. Franco aveva, forse più di tutto, il coraggio
della coerenza. Sia che parlasse d'amore o di politica”.
Altro
volto femminile di questa edizione la conduttrice televisiva Enrica
Bonaccorti. “Quando penso a Califano -
dichiara - lo penso con il sorriso.
Sorrido se ripenso alla sua simpatia, alla sua ironia, alla sua bellezza e alla
sua poesia. Franco era un uomo speciale ma soprattutto un grande artista”.
“Califano
– aggiunge Gino Saladini – è un poeta dell’estate. Le sue liriche, calde e
cariche di odori e sensazioni tattili, riportano a quell’estate della vita e
dell’amore che tutti vorremmo tornare vivere. Ritengo che il lavoro svolto in
questi anni dalla Fondazione, impegnata a mantener viva la memoria di un artista
indimenticabile, sia un’opera culturale di altissimo livello”.
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