L’Orchestraccia, capitanata da Marco Conidi, questo sabato in concerto al Teatro Europa di Aprilia.

L’Orchestraccia, capitanata da Marco Conidi (che in queste ore è stato ospite telefonico ai microfoni di Studio 93) questo sabato 6 aprile torna in concerto al Teatro Europa di Aprilia. Sarà una serat...

A cura di Redazione
03 aprile 2024 13:10
L’Orchestraccia, capitanata da Marco Conidi, questo sabato in concerto al Teatro Europa di Aprilia. -
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L’Orchestraccia, capitanata da Marco Conidi (che in queste ore è stato ospite telefonico ai microfoni di Studio 93) questo sabato 6 aprile torna in concerto al Teatro Europa di Aprilia. Sarà una serata travolgente quella in programma sul palco del teatro di via Giovanni XXIII, con il più noto gruppo romano di musica folk-rock che si ispira alla tradizione e alla cultura romana. Il sipario si alza alle 21.00.

Biglietti al botteghino Teatro Europa (aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 10-12 e dalle 16,30 alle 19,00) e online sul sito www.ciaotickets.com.

Infoline: 06.97650344 -335.8059019

L’ORCHESTRACCIA – FOLK-ROCK ROMANO

L’Orchestraccia è un gruppo di musica folk-rock ispirato alla tradizione e cultura romana. Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la comune idea di unire le proprie esperienze reciproche alla ricerca di una forma innovativa di spettacolo, una forma che comprendesse musica e teatro ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo.

Lo spunto di partenza di questo progetto è stato quello di riproporre il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento e tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana. A questa idea si è aggiunta una produzione di canzoni e testi originali che, affiancati ai primi, ne testimoniano l'attualità e freschezza.

L’Orchestraccia rivisitando gli arrangiamenti e lo stile ha dato nuova luce a canzoni come “Alla renella”, “Te possino da’ tante coltellate”, “Ritornelli antichi” che sembrano scritte oggi; così come le poesie di Trilussa (“L'elezzione del Presidente” o “Le cose come stanno”) musicate in chiave rock-folk delineano ancora oggi il ritratto di un paese che nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in maniera prevaricatrice ed arrogante.

Ma la “Città eterna” è solo il punto di partenza di una propensione itinerante della banda: partendo da Roma, l’Orchestraccia abbraccia l’Italia intera e tutte le sue tradizioni stabilendo legami tra Belli e Sciascia, tra Dario Fo e Petrolini, tra la Pizzica salentina e lo stornello da osteria, tra i drammi delle società patriarcali del sud e i medesimi esempi nelle canzoni romane e così via percorrendo in lungo e in largo tutto lo stivale, poiché se è vero che “tutte le strade portano a Roma” è vero anche il suo contrario e cioè che da Roma si può partire per allargare i propri orizzonti e creare una unità di intenti culturali del folklore italiano.

A tutto questo si aggiungono i brani inediti della banda che s'ispirano all’attualità, alle storie dei giovani che oggi come allora hanno difficoltà a integrarsi nella società contemporanea, nella famiglia e nel mondo del lavoro, oppure dolci ballate d'amore dell'Ottocento, quando gli amori dei poveri erano amori proibiti. Nel suono della banda coesistono vari elementi musicali e sonori: dal Rock ai ritmi latini, dallo Ska al Punk-rock e alla Patchanka, dal folk rock americano a delicati momenti classici e pop. L'Orchestraccia fa cantare, ballare, ridere, riflettere e commuovere.

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