Microalghe nel mare di Latina, Arpa Lazio: "Fenomeno normale, favorito dalle alte temperature"

"Un discreto moto ondoso, - dice ancora Arpa - l'azione del vento o anche l’agitazione delle acque determinata dalle eliche o idrogetti di grosse imbarcazioni creano facilmente schiume in mare"

06 agosto 2026 09:14
Microalghe nel mare di Latina, Arpa Lazio: "Fenomeno normale, favorito dalle alte temperature" -
Condividi

A partire dalla fine di luglio, l’intero litorale del Lazio (con situazioni particolarmente intense nelle zone di Scauri, Latina, Torvaianica e Montalto di Castro) è stato interessato dalla presenza di schiume e di colorazioni anomale delle acque di mare, dovute principalmente a un fenomeno diffuso di elevate concentrazioni di microalghe appartenenti a diverse specie, con episodi di fioriture che sono tipiche delle condizioni meteomarine di questo periodo.

"L’ARPA Lazio - scrive l'agenzia regionale in una nota - si è attivata sin dalle prime segnalazioni per valutare la situazione con analisi e campionamenti: i risultati delle analisi microbiologiche per tutti i campioni analizzati hanno rilevato valori dei parametri Escherichia coli ed Enterococchi conformi ai limiti previsti dalle norme, escludendo quindi contaminazioni batteriche; sono in corso le analisi microscopiche per l’identificazione delle tipologie di alghe. Nel caso di Latina l’analisi è stata completata ed è stata appurata la fioritura di microalghe appartenenti al gruppo delle Raphidophyceae, che tipicamente colorano le acque di verde, marrone o giallo".

Il fenomeno, sebbene si stia presentando con particolare intensità, non è né nuovo, né sorprendente: l’aumento della temperatura registrato negli ultimi giorni favorisce infatti lo sviluppo della componente fitoplanctonica (le microalghe), i cui processi di produzione primaria generano il rilascio di tensioattivi naturali che possono formare schiume superficiali o micro aggregati gelatinosi che dalla colonna d’acqua tendono a risalire in superficie. "Un discreto moto ondoso, - dice ancora Arpa - l'azione del vento o anche l’agitazione delle acque determinata dalle eliche o idrogetti di grosse imbarcazioni innescano facilmente questo meccanismo e le schiume per loro natura tendono ad accumularsi maggiormente in determinate aree a seconda delle correnti creando, inoltre, dei “nuclei di aggregazione” anche per altri materiali presenti in mare, che siano di natura organico-biologica (frammenti di materiale vegetale, organismi intrappolati, batteri, ecc.) o inorganica/antropica (sabbia, plastiche, ecc.)".

Evitare comunque il contatto diretto

Le formazioni schiumose di origine naturale generalmente non rappresentano di per sé un pericolo per la salute umana, ma possono portare con sé microorganismi o altre sostanze indesiderate potenzialmente irritanti o dannose ed è quindi buona norma evitare il contatto diretto con tali formazioni.