Minacciano un meccanico con la pistola per un lavoro fatto male, un arresto e una denuncia a Terracina

I Carabinieri hanno arrestato un 49enne ed una 32enne del posto

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 16:11
Minacciano un meccanico con la pistola per un lavoro fatto male, un arresto e una denuncia a Terracina -
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Nel corso della nottata trascorsa, a seguito di attività investigativa, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, della Tenenza di Fondi e della Stazione di Terracina hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto, già noto alle forze di polizia, per detenzione illegale di munizionamento da guerra, deferendolo inoltre in stato di libertà per il reato di minacce aggravate in concorso. I Carabinieri hanno anche denunciato una 32enne del posto, anch’ella già nota alle forze di polizia, per porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere e minacce aggravate in concorso, nonché un 36enne del luogo per minacce aggravate in concorso. L’intervento è scaturito da una segnalazione giunta al 112 N.U.E. da parte di una donna residente a Terracina, presso la cui abitazione si erano presentati una cliente del marito, meccanico, e un uomo che l’accompagnava. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la 32enne si sarebbe recata sul posto insieme al 49enne per contestare un presunto lavoro mal eseguito sull’autovettura in suo uso. Dopo una breve discussione, la donna avrebbe estratto dalla borsa una pistola, puntandola contro il meccanico e minacciandolo, con il concorso dell’accompagnatore, per poi allontanarsi dal luogo dell’evento. Successivamente, la vittima sarebbe stata raggiunta telefonicamente da un terzo uomo che avrebbe

rivolto ulteriori minacce al meccanico, poi identificato dai Carabinieri nel 36enne. I militari dell’Arma, sono riusciti a rintracciare la donna presso il proprio domicilio e, a seguito di perquisizione veicolare, hanno rinvenuto e sequestrato un tirapugni in metallo e una pistola a salve, abilmente occultata nell’auto. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione del 49enne, i Carabinieri hanno rinvenuto quattro proiettili traccianti. L’uomo è stato quindi tratto in arresto per detenzione illegale di munizionamento e tradotto presso il Tribunale di Latina, dove nella mattinata odierna si celebrerà il rito direttissimo. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.