Nuovi aumenti ad Aprilia. Il M5S: "ogni volta mano al portafoglio di cittadini e imprese".
Secondo il Movimento 5 Stelle “ad Aprilia sembra esserci una sola ricetta per affrontare le difficoltà finanziarie del Comune: chiedere ai cittadini di pagare di più”.
“Aprilia non è un bancomat: dopo mense e parcheggi arrivano nuovi aumenti per imprese e cittadini”. Secondo gli attivisti del Movimento 5 Stelle, Andrea Ragusa e Patrizio Forconi, “ad Aprilia sembra esserci una sola ricetta per affrontare le difficoltà finanziarie del Comune: chiedere ai cittadini di pagare di più”.
“Negli ultimi mesi - commentano - abbiamo assistito all’aumento delle tariffe delle mense scolastiche, all’impennata dei costi dei parcheggi e degli abbonamenti e ora all’ennesimo rincaro introdotto dalla Commissione Straordinaria con l’aggiornamento dei diritti di istruttoria per le pratiche del SUAP e del settore Ambiente.
Ma non finisce qui. Dall’inizio del 2026 è stata introdotta anche l’imposta di soggiorno per chi pernottata nelle strutture ricettive del territorio e sono aumentate le tariffe per l’utilizzo extrascolastico delle palestre comunali e scolastiche, con ulteriori costi a carico delle associazioni sportive e delle famiglie.
Con l’ultima delibera arrivano nuovi balzelli che riguardano attività economiche, professionisti e cittadini. Da oggi si pagano 60 euro per il rilascio di pareri relativi a procedimenti SUAP in materia di impatto acustico, industrie insalubri e altre autorizzazioni. Si dovranno inoltre versare 50 euro per ottenere l’autorizzazione all’abbattimento di alberature su aree private.
Particolarmente penalizzate risultano ancora una volta le periferie, dove molte abitazioni non sono servite dalla rete fognaria. Le autorizzazioni allo scarico passano infatti da 50 a 200 euro, mentre il rinnovo quadriennale raddoppia da 50 a 100 euro. Un aumento difficile da comprendere per molti cittadini, soprattutto alla luce dei tempi di istruttoria che continuano ad essere spesso molto lunghi e che non sembrano giustificare un incremento così significativo dei costi.
La motivazione addotta dalla Commissione è quella di contribuire al riequilibrio dei conti dell’ente. Nessuno mette in discussione la necessità di avere un bilancio sano e sostenibile. Quello che contestiamo è il metodo.
Perché ogni volta che c’è da far quadrare i conti, il conto finale arriva sempre agli stessi: famiglie, lavoratori, commercianti, professionisti, associazioni sportive e imprese. Coloro che ogni giorno tengono in piedi la vita economica e sociale della nostra città e che già affrontano aumenti, tasse e difficoltà crescenti.
È una scelta che rischia di indebolire ulteriormente il tessuto economico locale. - secondo Ragusa e Forconi - Chi vuole investire ad Aprilia trova nuovi costi. Chi prova ad aprire un’attività incontra nuovi ostacoli. Chi organizza iniziative o attività sportive vede aumentare le spese. Chi vive nelle periferie viene colpito da ulteriori aggravi burocratici. Chi lavora e produce ricchezza viene considerato prima come contribuente da cui incassare e solo dopo come risorsa da valorizzare.
La politica dovrebbe interrogarsi su questo modello. Perché il risanamento finanziario è necessario, ma non può trasformarsi in una rincorsa continua ad aumentare tariffe, diritti e balzelli. Una città non si risana mettendo ogni volta mano al portafoglio dei cittadini.
Non a caso cresce il malcontento in città. Proprio contro gli aumenti delle strisce blu, la Coalizione Progressista ha organizzato un sit-in di protesta davanti al Municipio in Piazza Roma per martedì 23 giugno alle ore 16.30. Un’iniziativa che rappresenta il segnale di un disagio sempre più diffuso tra cittadini, commercianti e lavoratori.
Aprilia ha bisogno di conti in ordine, certo. Ma ha bisogno soprattutto di una prospettiva di crescita, di sostegno alle attività economiche, allo sport e di attenzione verso le famiglie. Altrimenti - concludono - il rischio è che il messaggio che passa sia uno solo: ogni volta che il Comune ha bisogno di fare cassa, Aprilia diventa un bancomat”.
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