Nuovo satellite per le previsioni meteo: la sofisticata strumentazione arriva da Pomezia
Il primo satellite al mondo capace di misurare i venti promette di rivoluzionare la meteorologia, rendendola molto più precisa fino a un intervallo di sette giorni e probabilmente oltre. Si chiama Aeo...
Il primo satellite al mondo capace di misurare i venti promette di rivoluzionare la meteorologia, rendendola molto più precisa fino a un intervallo di sette giorni e probabilmente oltre. Si chiama Aeolus, è stato realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con un gruppo di aziende europee guidato da Airbus Defense and Space ed è il satellite tecnologicamente più avanzato mai progettato per l’osservazione della Terra. Il dispositivo ha completato la fase di test ed è pronto a partire dalla base europea di Kourou (Guyana Francese): il lancio è previsto domani 21 agosto con un razzo Vega.
Un traguardo raggiunto dopo 16 anni di lavoro che coinvolge gli stabilimenti italiani della Leonardo che si trovano a Campi Bisenzio (Firenze) e a Pomezia. Lo strumento con cui il satellite andrà a caccia di venti si chiama Aladin (Atmospheric LAser Doppler INstrument) ed è un lidar, ossia una sorta di radar che invia impulsi luminosi anziché radio e potrà essere così preciso da formulare previsioni valide almeno 7 giorni.
Protagonista della realizzazione di Aladin è proprio lo stabilimento di Pomezia che ha contribuito a creare il più potente trasmettitore laser nell’ultravioletto mai costruito per un’applicazione spaziale. Quando la luce laser colpirà le polveri e le gocce di acqua presenti negli strati alti dell’atmosfera, riceverà in cambio informazioni che permetteranno di calcolare la velocità del vento che le trascina.
Il satellite Aeolus resterà più vicino alla Terra rispetto agli altri: potrà effettuare 16 passaggi al giorno al ritmo di uno ogni 90 minuti. I dati che invierà ogni tre ore permetteranno di rendere più precise le previsioni meteo.
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