“Oltre il genere. Identità, corpi e diritti”. Ad Anzio mostra e dibattito

Le persone transgender sono state spesso rappresentate in modo stereotipato e stigmatizzate

09 maggio 2026 13:30
“Oltre il genere. Identità, corpi e diritti”.  Ad Anzio mostra e dibattito -
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È in programma nella cappelletta di Villa Sarsina, da lunedì 11 maggio fino a giovedì 14 dalle 9 alle 18, la mostra fotografica “Ai margini di Roma. Storie di luci e di ombre” che racconta vicende di donne transgender.

Sempre il 14, dalle 10, in aula consiliare, il dibattito sul tema “Oltre il genere. Identità, corpi e diritti” che rientra nel filone contro la violenza di genere, realizzato dall’amministrazione comunale nel novembre scorso.

Le persone transgender sono state spesso rappresentate in modo stereotipato e stigmatizzate. La mostra “Ai margini di Roma” organizzata dall’unità di strada cattolica pastorale “Sul Cammino di Agar” permette di prendere uno spunto di riflessione. Le foto esposte rendono visibile ciò che nel quotidiano si cerca di nascondere. La mostra fotografica è uno strumento di narrazione che intende portare a una sensibilizzazione sociale.

L’amministrazione comunale con il progetto “Mia Madre, mia figlia, mia sorella” ha intrapreso la strada della sensibilizzazione sul tema “violenza di genere”, una violenza che può essere declinata in tante forme. L’obiettivo dell’iniziativa è quello contrastare gli stereotipi e i pregiudizi, promuovere il rispetto e l’inclusione, informare e coinvolgere la comunità.

Al dibattito di giovedì prenderanno parte: l’assessore alla pubblica istruzione e pari opportunità, Alessandra Ciotti; l’assessore ai servizi sociali Rita Pollastrini; il presidente della commissione pubblica istruzione, Ciro Nutello; la presidente della commissione servizi sociali, Serena De Lucia; la consigliera comunale Oriana Ventura. Porteranno la loro esperienza suor Maria Costanza Mattera, Tamara Castro e Richard Soares Da Silva (Kiara) di “Sul cammino di Agar”; Mery Botticella del centro antiviolenza distrettuale “Marielle Franco” e Leila Pereira dell’associazione “Libellula”.