Ospedale di Anzio, le associazioni antimafia: “ignorata la richiesta di accesso agli atti”.
Si torna a chiedere l'attenzione della Asl Roma6: "fondamentale garantire trasparenza negli atti".
Ospedale “Riuniti” di Anzio e Nettuno, le associazioni antimafia tornano a chiedere attenzione da parte della Asl Roma6 che, finora, ha ignorato la richiesta di accesso civico agli atti sui su sub appalti”. Richiesta che il Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno aveva presentato nel dicembre 2025 e che, ora, l’associazione - assieme a “Reti di Giustizia il sociale contro le mafie” e alla “Rete Nobavaglio” - ha rinnovato al Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale. “In un territorio dove la ‘ndrangheta e altre pericolose associazioni criminali sono fortemente radicate - sottolineano le tre associazioni antimafia - è fondamentale garantire trasparenza negli atti”.
“Le associazioni scriventi stigmatizzano il fatto che l’Asl Roma 6 ha ignorato una richiesta di accesso civico presentata il 18 dicembre del 2025 dall’associazione coordinamento antimafia Anzio – Nettuno.
Le associazioni scriventi hanno rinnovato una specifica richiesta di accesso civico al Direttore Generale della ASL Roma 6, richiedendo copia di tutte le Delibere relative all’affidamento dei lavori per la ristrutturazione e per l’esecuzione di nuovi lavori presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e presso Villa Albani, richiedendo altresì le Delibere di autorizzazione di tutti i sub appalti eseguiti nelle sopra ordinate strutture. Si richiede altresì copia tutti gli eventuali sub-contratti che non sono subappalti, i nomi dei sub-contraenti, l’importo del sub-contratti, l’oggetto dei lavori, servizio o fornitura affidati.
E’ importante sottolineare - concludono - che l’accesso civico generalizzato si traduce nel diritto della persona a ricercare informazioni nonché a conoscere i dati e le decisioni delle amministrazioni, al fine di rendere possibile quel controllo democratico che l’istituto intendere perseguire vedasi Cons. Stato, sez. IV, n. 9849/23”.
16.8°