Partitura con errori alla maturità, il caso nazionale sollevato da uno studente di Latina

E’ stato Matteo Di Massa, del Liceo Manzoni di Latina a rivelare gli errori che si trovavano nella partitura musicale nella seconda prova dell’esame di maturità.

22 giugno 2026 11:18
Partitura con errori alla maturità, il caso nazionale sollevato da uno studente di Latina -
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Partitura con errori all’esame di maturità, il caso sollevato da uno studente di Latina che ha inviato una lettera al Ministro Valditara. E’ stato Matteo Di Massa, del Liceo Manzoni di Latina a rivelare gli errori che si trovavano nella partitura musicale nella seconda prova dell’esame di maturità. Si tratta di alterazioni fuori posto e battute che non combaciavano con l’audio fornito dal Ministero. Il Ministro Valditara ha poi minimizzato: “Imprecisioni, ma prova valida”

Tutto ciò che non andava in un post pubblicato su Facebook

Caro Ministro Valditara,

sono uno studente del Liceo Musicale alle prese con l'Esame di Maturità.

Come migliaia di altri studenti, il 19 giugno ho sostenuto la seconda prova scritta. La traccia proponeva l'analisi di L'Ondine di Cécile Chaminade, scelta che ho accolto con interesse e rispetto.

Fin qui nulla di strano. Il problema è che la partitura fornita agli studenti presenta un numero impressionante di errori rispetto all'originale.

Non stiamo parlando di una svista isolata o di un refuso marginale. Sono stati individuati errori di alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e perfino intere battute divergenti dalla fonte originale. In alcuni casi gli errori si ripetono sistematicamente; in altri riguardano passaggi che possono influenzare direttamente l'analisi armonica e formale richiesta dalla prova.

L'aspetto più grave è un altro: la partitura utilizzata sembra derivare da una trascrizione reperibile online su MuseScore pubblicata da un utente del sito e non da un'edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d'esame nazionale dovrebbe garantire.

Per fare solo qualche esempio:

- battute 5, 26 e 57: nota finale errata;

- battute 6, 27 e 58: note errate;

- battuta 39: contenuto della battuta completamente diverso dall'originale;

- battute 72-74: intere parti della mano sinistra scritte un'ottava sopra;

- battuta 75: numero delle semicrome non corrispondente all'originale;

- battuta 76: accordi scritti in modo errato.

L'elenco completo è molto più lungo.

Chi studia musica sa bene che una singola nota può modificare una funzione armonica, una condotta delle parti o l'interpretazione di un passaggio. Chiedere a migliaia di studenti di sostenere una prova nazionale su una partitura piena di inesattezze significa compromettere l'affidabilità stessa dell'esame.

Non si tratta di cercare polemiche. Si tratta di pretendere il minimo indispensabile: che il materiale fornito dal Ministero sia corretto, verificato e all'altezza della serietà che viene richiesta agli studenti.

A rendere la situazione ancora più spiacevole c'è un fatto che ho potuto verificare personalmente: oggi ho provato a scaricare nuovamente il materiale pubblicato e la partitura risulta essere stata sostituita con quella originale.

Se così fosse, significherebbe che la versione distribuita agli studenti durante l'esame non coincide con quella che oggi è consultabile. Una circostanza che merita certamente un chiarimento ufficiale, perché migliaia di candidati hanno sostenuto una prova sulla base del materiale loro consegnato in aula, non di quello eventualmente corretto in un secondo momento.

Mi auguro che il Ministero chiarisca come sia stata selezionata questa partitura e che tenga conto di quanto accaduto nella valutazione delle prove.

Condivido questo post affinché studenti, docenti, musicisti e giornalisti possano prenderne visione e contribuire a fare chiarezza.

Grazie a chi vorrà leggerlo, condividerlo e sostenermi.

Nota: Facebook potrebbe mostrare la dicitura "Informazioni IA" perché l'immagine allegata a questo post è stata generata con strumenti di intelligenza artificiale.