"Più collegamenti da Anzio a Ponza e uno per Ventotene"
Sono le proposte che il sindaco, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore al turismo, Valentina Corrado, hanno inviato all’assessore regionale ai trasporti, Fabrizio Ghera
“Estendere il periodo di operatività dei collegamenti da Anzio a Ponza almeno da maggio a ottobre, in coerenza con gli obiettivi di destagionalizzazione; incrementare progressivamente il numero di corse, migliorandone al contempo l’articolazione oraria e valutare l’attivazione di un collegamento diretto tra Anzio e Ventotene, oggi completamente assente”.
Sono le proposte che il sindaco, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore al turismo, Valentina Corrado, hanno inviato all’assessore regionale ai trasporti, Fabrizio Ghera, con alcune considerazioni sul sistema dei collegamenti marittimi tra il porto di Anzio e le isole pontine “alla luce delle criticità emerse nell’attuale configurazione del servizio e delle opportunità offerte dalla fase transitoria del contratto di servizio regionale”.
Oggi il servizio è esercitato da Laziomar nell’ambito del cosiddetto “contratto ponte”, che “rappresenta una fase particolarmente significativa per avviare una revisione dell’assetto complessivo dell’offerta, in coerenza con l’evoluzione della domanda e con gli obiettivi strategici della Regione”.
Sindaco e assessore sottolineano come sia “centrale il tema della destagionalizzazione, oggi imprescindibile per sostenere lo sviluppo del turismo regionale” e per questo si chiede di valutare “la possibilità di estendere i flussi oltre i mesi estivi”.
Ad oggi, il collegamento da Anzio è limitato alla sola tratta con Ponza e si basa su un numero complessivo di 316 corse annue con unità veloci, come previsto dal contratto vigente. “Si tratta – aggiungono Lo Fazio e Corrado - di un livello di servizio significativamente contenuto, che si traduce, nella pratica, in una frequenza ridotta e fortemente concentrata nei mesi estivi. Se si confronta questo dato con gli altri assi del servizio regionale, emerge con chiarezza una marcata disparità”.
Solo sulla direttrice di Formia, infatti, il contratto prevede 1.682 corse fra unità veloci e traghetto per Ponza e 1.798 per Ventotene. A queste si aggiungono 364 servizi logistici per Ponza e 300 per Ventotene.
“Nel complesso, il sistema di Formia dispone quindi di un volume di servizio nettamente superiore, articolato su più linee, con copertura annuale e una distribuzione oraria molto più flessibile. Il dato che appare più evidente è che il porto di Anzio, pur insistendo sul principale bacino di domanda regionale – rappresentato dall’area metropolitana di Roma – dispone di un numero di corse di gran lunga inferiore, limitato a una sola linea e privo di collegamenti con Ventotene” – dicono ancora sindaco e assessore. I quali sottolineano una doppia conseguenza: “Da un lato, una parte rilevante della domanda potenziale viene dirottata verso altri scali, in particolare Formia, nonostante una maggiore distanza geografica rispetto al bacino romano. Dall’altro, una quota significativa di domanda non si realizza affatto. Sulla base delle capacità medie dei mezzi e dei livelli di riempimento registrati nei periodi di punta, è possibile stimare in modo prudenziale una domanda non intercettata nell’ordine di 40.000–60.000 passeggeri annui sulla direttrice di Anzio, riconducibile principalmente a: turismo nei mesi di spalla (maggio e ottobre); escursionismo giornaliero non servito per carenza di frequenze e domanda di soggiorni brevi limitata dalla rigidità degli orari”.
Da qui la richiesta di un approfondimento “per la definizione condivisa di possibili soluzioni operative”.
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