Pollificio ad Aprilia, il Comitato Fossignano: "Incontreremo l'azienda"
Il Comitato, come ogni anno, “invita la cittadinanza a mantenere puliti i lotti incolti rendendosi disponibile a fornire delle convenzioni con aziende agricole locali per lo sfalcio dell'erba".
Mosche e cattivi odori per il pollificio ad Aprilia. I cittadini si attivano e tentano di trovare soluzioni pratiche. E’ quanto emerso a margine dell’ennesima riunione avvenuta con le istituzioni.
Ieri venerdì 8 maggio, una ristretta delegazione del Comitato di Quartiere Fossignano ad Aprilia ha incontrato le autorità locali (Asl dipartimento di prevenzione e Carabinieri gruppo Forestale), per affrontare il problema emergenza mosche e cattivi odori delle abitazioni attigue all'allevamento di galline ovaiole presente nel quartiere.
“Le autorità - spiega il comitato di Quartiere Fossignano - sono state disponibili al confronto e al dialogo spiegando che al momento l'azienda è in regola e sta regolarmente seguendo i protocolli come da normativa. Si è cercato di capire da dove può nasce questa proliferazione incontrollata di mosche che sembra abbia dei miglioramenti nei giorni in cui si effettua la disinfestazione all'interno dell'azienda per poi ricominciare con il caldo e l'aumento dell'umidità. E' stato giustamente fatto presente dalle autorità che i terreni incolti dove non viene effettuato lo sfalcio dell'erba possono essere un nido per le mosche, oltre che pericolo di incendio durante la stagione estiva”.
Il Comitato, come ogni anno, “invita la cittadinanza a mantenere puliti i lotti incolti rendendosi disponibile a fornire delle convenzioni con aziende agricole locali per lo sfalcio dell'erba".
Pertanto l'incontro si è concluso con un clima di fiducia e collaborazione tra l'associazione e le autorità.
Il Comitato in questo periodo si è messo in contatto con il gestore dell'allevamento, e sta mettendo in programma per la prossima settimana un incontro che potrebbe vedere magari un accordo per attuare protocolli migliorativi, per porre fine ai disagi dei residenti e lasciar lavorare serenamente l'azienda”.
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