POMEZIA - Alla riscoperta dell'autentica e vera Eneide di Virgilio.
La biblioteca comunale di Pomezia ha attivato un gruppo di ricerca e lettura per la riscoperta dell'autentica e vera Eneide di Virgilio, il poema epico più manipolato e falsificato dell'antica lettera...
Il mito di Enea, ancora oggi nel nostro territorio, è raccontato così: “Enea fuggì da Troia in fiamme e dopo un lungo viaggio nel Mediterraneo arrivò sulla costa dove oggi c'è Torvaianica. Il re Latino promise in moglie ad Enea la figlia Lavinia, ma Turno, il re dei Rutuli, scatenò una guerra. Enea, alla fine, uccise Turno in duello e sposò la principessa Lavinia. I discendenti di Enea e di Lavinia fondarono Roma che dominò il mondo con l'impero romano”. Il gruppo di ricerca/lettura, nei primi due incontri del mese di dicembre, ha scoperto che Virgilio, nell'Eneide, racconta tutta un'altra storia accennando anche a quella di ENEA TRADITORE della sua patria (En. XII, 15) per salvare se stesso e la sua famiglia.
La vera Eneide di Virgilio racconta che Enea sbarcò nel Lazio come un violento e spietato conquistatore a capo di un esercito su trenta navi. Virgilio ci presenta Turno, il giovane re dei Rutuli, come il Patriota che organizzò la resistenza del suo popolo e quella degli altri popoli italici contro gli invasori guidati da Enea. Al mito di Enea, lo sradicato che sradica, Virgilio contrappone il mito di TURNUS, il giovane eroe locale che ha il coraggio di lottare per il diritto di ogni essere umano a vivere in pace, con dignità e giustizia.
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