Potrebbe slittare al prossimo 24 settembre l’apertura di tutte le scuole superiori della provincia di Latina. Attesa la decisione del Presidente Medici.
Potrebbe slittare al prossimo 24 settembre l’apertura di tutte le scuole superiore della provincia di Latina. E’ attesa per questo giovedì la decisione ufficiale del Presidente della Provincia, Carlo...
Potrebbe slittare al prossimo 24 settembre l’apertura di tutte le scuole superiore della provincia di Latina. E’ attesa per questo giovedì la decisione ufficiale del Presidente della Provincia, Carlo Medici. Oggi si è tenuta una nuova riunione in videoconferenza tra il presidente Medici ed i Comuni della Provincia, per discutere della questione che in questi giorni sta tenendo banco: riaprire o meno le scuole prima del Referendum Parlamentare. Ai problemi delle numerosi sanificazioni che ne deriverebbero, in provincia di Latina si aggiungono problemi ben più importanti: la carenza di insegnanti e personale ausiliario. Domani si saprà qualcosa di più.
Intanto, in provincia sono diverse le amministrazioni comunali che, attraverso delle ordinanze, hanno già deciso di far slittare la riapertura delle scuole al prossimo 24 settembre: si tratta dei Comuni di Monte San Biagio, Gaeta, Minturno e San Felice Circeo.
Oggi nel tardo pomeriggio è arrivata la conferma anche di un’ordinanza predisposta dal sindaco di Latina, Damiano Coletta: anche nel capoluogo pontino l’inizio delle lezioni slitta al 24 settembre. “Il provvedimento – precisa il Comune - riguarda le scuole di ogni ordine e grado fatta eccezione per gli asili nido”.
Stessa decisione è stata presa dal Sindaco di Cisterna, Mauro Carturan: anche lui con un’ordinanza ha rinviato l’apertura delle scuole di Cisterna al 24 settembre, a dopo il Referendum.
Sull’argomento è attesa per domani alle 17.00 anche una conferenza stampa del Prefetto di Latina, Maurizio Falco.
In provincia di Roma, anche il vicino comune di Ardea avrebbe deciso per il rinvio dell’apertura delle scuole e sembra che stiano per arrivare analoghi provvedimenti anche dalle città di Anzio e Nettuno.
La nota del Comune di Latina:
“Il Sindaco di Latina sta predisponendo un’ordinanza con la quale si rinvia l’inizio delle lezioni al 24 settembre prossimo. Il provvedimento riguarda le scuole di ogni ordine e grado fatta eccezione per gli asili nido.
La decisione è stata presa al termine di una riunione che si è svolta oggi pomeriggio in videoconferenza tra la maggior parte dei Sindaci della Provincia di Latina, un confronto che era stato promosso dal Sindaco Damiano Coletta e dal Presidente della Provincia Carlo Medici”.
«È stata una scelta condivisa con buona parte dei colleghi Sindaci – commenta il Sindaco Coletta – poiché riteniamo che il rinvio delle lezioni ci consentirà di ultimare tutti i protocolli di sicurezza suppletivi all’assenza dei banchi monoposto, approfittando anche della pausa legata all’appuntamento referendario. Parliamo di interventi che hanno l’assoluta priorità poiché da questi dipende la sicurezza di bambini, ragazzi e personale scolastico. Il Comune in questi giorni ha ricevuto diverse sollecitazioni in tal senso anche da parte degli stessi Dirigenti Scolastici attraverso l’Assessore alla Pubblica Istruzione Gianmarco Proietti. E anche le istanze esposte nel corso dell’ultima Commissione Scuola, presieduta da Fabio D’Achille, andavano in questa direzione. Sono convinto che questa sia la decisione più saggia in questo momento, soprattutto perché è arrivata al termine di un percorso fatto di ascolto e condivisione».
La nota del Comune di Cisterna:
“Le scuole di Cisterna apriranno il 24 settembre. E’ questa la decisione presa dal sindaco Mauro Carturan per salvaguardare la salute degli studenti di ogni ordine e grado alla luce delle gravi carenze rappresentate dai dirigenti scolastici degli istituti di Cisterna.
In una nota a firma congiunta, i dirigenti Nicolino Ingenito dell'Istituto Comprensivo “Leone Caetani”, Nunzia Malizia del “Dante Monda - Alfonso Volpi”, Fabiola Pagnanelli del “Plinio il Vecchio”, e Anna Totaro del “Campus dei Licei Massimiliano Ramadù” hanno espresso preoccupazione per l’impossibilità di predisporre e organizzare gli ambienti scolastici in conformità alle misure previste dalle disposizioni emanante dal Governo per la gestione dell'emergenza e di garantire l'inizio delle attività didattiche in presenza in sicurezza sanitaria.
Le carenze vanno dalla mancata consegna degli arredi, come banchi e sedie, che ad oggi non consente l’allestimento delle ulteriori aule previste per garantire il distanziamento sociale, alla grave carenza di organico, come personale ATA, docenti, sostegno per alunni con disabilità.
Senza contare come numerose scuole, sedi di seggio elettorale, vedrebbero comunque le attività di didattica interrotte dopo soli quattro giorni di lezioni vanificando e dovendo ripetere gli interventi di igenizzazione e sanificazione degli ambienti.
“Dopo un’attenta analisi e valutazione della situazione in cui si versano le scuole di Cisterna e considerati i ritardi sia dell’Ufficio Scolastico Regionale nelle nomine del personale necessario a garantire il regolare avvio delle attività scolastiche secondo le disposizioni governative - afferma il sindaco Mauro Carturan -, confrontatomi con i dirigenti scolastici e l’assessore alla Pubblica Istruzione, ho emesso l’ordinanza che posticipa l’avvio delle lezioni al 24 settembre, terminate le operazioni referendarie.
E’ un fatto di buona gestione e di funzionale organizzazione, ma soprattutto di tutela e salvaguardia della salute dei nostri ragazzi. Comprendo che ciò potrebbe comportare dei disagi alle famiglie soprattutto con gli impegni di lavoro ma non possiamo rischiare un nuovo lockdown e questi dieci giorni in più consentiranno di adottare le giuste misure di messa in sicurezza e sanificazione degli ambienti che dovranno accogliere gli studenti. Anche perché la scuola rappresenta per noi una priorità e su di essa da settimane i nostri uffici sono impegnati per garantire la ripresa in piena sicurezza”.
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