Processo Tiberio, il sindaco di Sperlonga Cusani condannato a 6 anni
Per lui scatta la Legge Severino: sarà sospeso dalla carica di primo cittadino per 12 mesi. Il processo è durato nove anni.
Processo Tiberio: il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani, è stato condannato a 6 anni di reclusione per corruzione. Per lui scatta la Legge Severino: sarà sospeso dalla carica di primo cittadino per 12 mesi. Il processo è durato nove anni. A decidere il secondo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Elena Nadile, a latere le colleghe Francesca Zani e Clara Trapuzzano Molinaro, dopo una camera di consiglio fiume di oltre nove ore. Il procedimento è nato dopo alcuni episodi di corruzione e turbativa d’asta legati alla vicenda dell’Hotel Grotta di Tiberio e di alcuni appalti, tra cui quello più importante riferibile al complesso archeologico di Villa Prato a Sperlonga per un importo di 700mila euro. Era stato messo in piedi un sistema illecito volto a favorire l’attività imprenditoriale del primo cittadino e a pilotare gare d’appalto a discapito della collettività.
Condannati anche l’architetto Isidoro Masi 7 anni, gli imprenditori Nicola Volpe 8 anni e Antonio Avellino 6 anni. Condannati all’interdizione durante la pena e incapaci in perpetuo a contrattare con la pubblica amministrazione, oltreché al risarcimento delle parti civili. Prescritti Massimo Pacini e Antonio Fabrizio.
Diverse le parti civili costituitesi nel processo: Comune di Sperlonga, Prossedi, Priverno, più il confinante dell’Hotel Tibero, Carmine Tursi, l’Associazione antimafia “Caponnetto” e, infine, i gli esponenti politici Alfredo Rossi, Marco Toscano, Alessandro Zori e Carla Di Girolamo. Proprio da Carmine Tursi, assistito dall’avvocato Francesco Di Ciollo, sono partite le denunce che hanno dato il via alle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e della Stazione di Sperlonga.
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