Prodotti ittici messi in vendita senza tracciabilità ed etichettatura: ispezione in una pescheria di Formia.

Sequestrati numerosi chili di molluschi, vongole veraci, cozze, pesci serra, palamita, marmore, razze ed alici ed anche cartoni pieni di cernie, polpi e seppie.

A cura di Redazione
14 febbraio 2026 14:15
Prodotti ittici messi in vendita senza tracciabilità ed etichettatura: ispezione in una pescheria di Formia. -
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Nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del benessere dei cittadini, militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia, assieme al personale dell'ASL veterinaria (Dipartimento di prevenzione collettiva) e agli Ispettori dell'ICQRF di Roma, hanno eseguito una complessa attività di verifica igienico, sanitaria e commerciale a carico di una pescheria di Formia.

L’attività ispettiva ha interessato inizialmente i locali del punto vendita, dove la pescheria svolge l'attività di commercio al dettaglio e dove sono stati rinvenuti prodotti ittici esposti per la vendita quali molluschi, vongole veraci, cozze, pesci serra, palamita, marmore, razze e alici per un totale di 71,5 kg del tutto privi di idonea documentazione sulla tracciabilità, pertanto si è reso necessario il sequestro amministrativo di tali derrate.

Sequestro prodotti ittici_Carabinieri Formia
Sequestro prodotti ittici_Carabinieri Formia

Di questi, 38 kg di molluschi bivalvi venivano smaltiti, a tutela della pubblica sanità, spontaneamente tramite ditta autorizzata e convenzionata, nel rispetto di quanto previsto nel manuale di auto controllo HACCP e 33,5 kg di prodotti ittici devoluti in beneficenza.

Le operazioni di controllo si sono successivamente estese al locale deposito con annessa cella frigorifera, nella disponibilità della ditta, dove è stata accertata la detenzione di un ingente quantitativo di prodotti ittici congelati, pari a 120 cartoni contenenti specie varie (cernie, polpi, seppie).

Sequestro prodotti ittici_Carabinieri Formia
Sequestro prodotti ittici_Carabinieri Formia

Nella cella venivano rinvenuti 111 kg di prodotti ittici risultati sprovvisti di qualsivoglia etichettatura o documentazione idonea a garantirne la rintracciabilità ai sensi del Reg. (CE) n. 178/2002; pertanto, anche per questa distinta partita di merce, si è proceduto al sequestro amministrativo. Anche tale merce è stata smaltita sotto il controllo dell’Autorità Sanitaria.

Per quanto sopra sono stati notificati verbali di contestazione da parte dell’ASL in materia di tracciabilità sanitaria dei prodotti ittici posti in vendita, e un verbale dai militari del Nucleo di Spigno Saturnia a carico del titolare della pescheria per l’infrazione di cui all’art. 10, comma 1, lettera z) del D. Lgs. n. 4/2012 (misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura), per aver posto in vendita prodotti della pesca privi delle informazioni obbligatorie in materia di etichettatura e tracciabilità per un importo complessivo di € 1.500.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando le imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di informazioni obbligatorie inerenti alla tracciabilità ed etichettatura di prodotti agroalimentari, sottolineando i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti da un corretto trattamento degli stessi. Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità (disponibile il numero di emergenza ambientale 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio.

Sequestro prodotti ittici_Carabinieri Formia
Sequestro prodotti ittici_Carabinieri Formia