Questo venerdì a Cisterna la “Festa dei Diritti dei Bambini e Ragazzi” in memoria di Alessia e Martina Capasso.
Questo venerdì a Cisterna la “Festa dei Diritti dei Bambini e Ragazzi” in memoria di Alessia e Martina Capasso. Domani, venerdì 28 febbraio, ricorreranno i due anni dai tragici eventi che hanno lascia...
Questo venerdì a Cisterna la “Festa dei Diritti dei Bambini e Ragazzi” in memoria di Alessia e Martina Capasso. Domani, venerdì 28 febbraio, ricorreranno i due anni dai tragici eventi che hanno lasciato stordita l’intera cittadinanza di Cisterna per la perdita delle due sorelle, uccise per mano del padre, il carabiniere Luigi Capasso, che poi si tolse la vita. La festa di domani pomeriggio è organizzata dalla Parrocchia San Valentino e da Azione Cattolica proprio presso la parrocchia. Sono previsti giochi a misura di bambini e ragazzi, ma anche momenti di condivisione e riflessione.
“Le due bambine – spiega il Comune di Cisterna - erano inserite nella comunità parrocchiale di San Valentino e Alessia, nello specifico, viveva un percorso di crescita nell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR). A distanza di due anni da allora, dopo un silenzio di necessaria riflessione, la comunità vuole essere testimone di speranza e ripartenza. Per questo i Giovanissimi e i Giovani di AC parrocchiale stanno organizzando, presso la Chiesa di San Valentino, la “Festa dei Diritti dei Bambini e Ragazzi in memoria di Alessia e Martina”: un pomeriggio di sensibilizzazione sul tema della Convenzione di New York sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, adottata dall'ONU il 20/11/1989.
Saranno previsti giochi a misura di bambini e ragazzi, ma anche momenti di condivisione e riflessione, con la lettura di alcuni articoli tratti dalla Convenzione stessa”.
“Vorremmo vivere una giornata di impegno civile – dicono gli organizzatori - , per fare in modo che la luce rischiari le coscienze dei cittadini. Da quest'anno l'augurio che ci facciamo è che, nel pensare alla data del 28 febbraio, il cuore di ognuno non resti ancorato a ciò che è stato ma che porti con sé un messaggio propositivo, che parli di ciò che possiamo fare, del contributo che ogni cittadino cisternese può dare alla propria comunità prendendosene cura in prima persona”.
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