Questo venerdì a Sezze nuovo appuntamento del progetto lettura “L’influenza delle donne sulla letteratura e sull’arte”.
“L’arte rinnova il bello”: domani pomeriggio terzo appuntamento a Sezze del ciclo di conferenze “L’influenza delle donne sulla letteratura e sull’arte”. Un incontro è in programma alle 17.00 presso la...
“L’arte rinnova il bello”: domani pomeriggio terzo appuntamento a Sezze del ciclo di conferenze “L’influenza delle donne sulla letteratura e sull’arte”. Un incontro è in programma alle 17.00 presso la Sala d’Ercole dell’Antiquarium Comunale.
L’iniziativa
è rivolta non solo al pubblico degli studenti ma all’intera cittadinanza e si
inserisce nell’ambito del Progetto Il tempo di leggere, a cura della
professoressa Monica Toti e di un ex allievo Marco Miele. Progetto fortemente
sostenuto dalla Dirigente dell’ISIS Anna Giorgi e con il patrocinio del Centro
Studi Storici Semata.
La
serie delle conferenze, programmate su tutto l’anno scolastico, si propone come
occasione di incontro e di riflessione per chiunque nutra la passione della
letteratura e abbia il piacere di condividerla.
Quando
l’arte creò le donne. Elogio del femminile molteplice. Questo il titolo del
libro proposto all’attenzione del pubblico dall’Autrice stessa che sarà
presente in sala, Caterina Valchera.
Scritto
a quattro mani con l’architetto e pittore romano Adriano Gentili, il libro rappresenta
una escursione delle espressioni artistico-culturali del passato, alla ricerca
di una bellezza diversa, molteplice e sorprendente. Il saggio non va letto come
un invito ad un approccio disciplinare e tanto meno accademico; nasce piuttosto
dalla convinzione dell’insostituibile funzione comunicativa ed educativa
dell’arte, portatrice di letture diverse della realtà personale e
collettiva.
Laureata
in Filologia classica, Caterina Valchera ha insegnato nei Licei romani e
collaborato a diverse ricerche e pubblicazioni, sempre sostenendo una didattica
attenta alle esigenze più nuove dei giovani. La scrittrice suggerisce un
cammino verso la bellezza nel quale possano confluire percezioni, sensibilità,
fantasia e immaginazione non indotte da mode e da convenzioni.
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