Questo venerdì primo appuntamento fuori abbonamento del Latina Jazz Club “Luciano Marinelli”.
Primo appuntamento fuori abbonamento del Latina Jazz Club “Luciano Marinelli”. Venerdì 15 Novembre, alle 21.15, presso il Circolo cittadino di Piazza del Popolo, nella sala “Orazio Di Pietro”, Frances...
Primo appuntamento fuori abbonamento del Latina Jazz Club “Luciano Marinelli”. Venerdì 15 Novembre, alle 21.15, presso il Circolo cittadino di Piazza del Popolo, nella sala “Orazio Di Pietro”, Francesco Venerucci presenterà il suo ultimo lavoro, il cd “Tramas”, in compagnia del sassofonista Maurizio Giammarco. Con loro ci saranno anche Francesco Venerucci al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria.
Dopo il sold out registrato a fine ottobre con Rossana Casale, si torna, quindi, tra le stelle del jazz. Rispetto a quanto annunciato in precedenza c’è stata una variazione sullo special guest: Dave Liebman, infatti, non potrà intervenire per motivi personali. Variazione anche alla batteria, dove non ci sarà Amedeo Ariano, come da programma, ma Ettore Fioravanti.
Si raccomanda la puntualità. Biglietto di ingresso: 15 euro - Info+39 329 147 9487
Francesco Venerucci
Diplomato in pianoforte composizione e orchestrazione, ha al suo attivo un vasto catalogo di opere che spazia dalle colonne sonore alla musica classica/contemporanea e jazz. La sua musica ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi internazionali, ha al suo attivo concerti e partecipazioni a numerosi festival.
Autore di musiche di scena per la danza, per il teatro, per l’opera, Francesco Venerucci esordisce nel mondo del jazz all’età di 16 anni, eseguendo in concerto le sue prime composizioni.
L’attività nei club della capitale, come anche le apparizioni in RAI si susseguono fino a quando, nel 1990, decide di dedicarsi prevalentemente alla composizione sotto la guida di Carlo Cammarota e Teresa Procaccini.
Francesco Venerucci ha al suo attivo un vasto catalogo che va dal Jazz (songs, big band, orchestrazioni), alla musica classica/contemporanea (musica da camera, sinfonica, opera, balletti e musiche di scena). Importante l’interesse per il Tango che lo ha portato ad essere uno tra i più richiesti arrangiatori di pagine di Astor Piazzolla. Non meno importante è la ricerca sull’improvvisazione musicale. Le sue opere sono edite da Curci-Milano e Rai Trade. Collabora come critico musicale per il settimanale Left-Avvenimenti.
Maurizio Giammarco
Figura di primo piano nelle vicende del Jazz italiano fin dall’inizio degli anni ’70 (come attesta la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), Maurizio Giammarco si è imposto come solista di sax, compositore e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo italiano di jazz più importante degli anni ’80), alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma e da lui diretta dal 2005 al 2010 in più di cento concerti con ospiti nazionali e internazionali. Un interesse, quello per le grandi formazioni, poi proseguito con altri lavori per la siciliana Orchestra Jazz del Mediterraneo (Cieli di Sicilia, The Bach Open Project-Vie di Fuga, e l’inedito Il Brasile di Maria Pia De Vito). Forte di una profonda conoscenza di tutto il jazz storico e di varie esperienze anche in altri ambiti musicali, Giammarco ha raggiunto uno stile ben riconoscibile sia sul piano solistico che compositivo, frutto di una sintesi personale del proprio vissuto. Ha suonato con moltissimi jazzmen di fama (più a lungo con Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous e altri), e con praticamente quasi tutti i più importanti musicisti italiani.
E’ attualmente leader di una riedizione di Lingomania e del trio Syncotribe. Ha composto e arrangiato musica per teatro, danza, cinema, cd rom, orchestra sinfonica e orchestra d’archi.
Dario Rosciglione
Cresciuto in un ambiente musicale ha un'esperienza consolidata di vari generi che si riflettono nelle collaborazioni avute con artisti i più diversi tra loro. In campo strettamente jazzistico ha suonato con i più importanti esponenti del panorama musicale italiano. Si è esibito in vari Festival e ha suonato con artisti internazionali. Con il quartetto di Rosario Giuliani ha preso parte ad alcune importanti manifestazioni tra cui Umbria Jazz, Jazz in Marciac, JVC London Festival, Nancy Jazz, Pulsations, North Sea Jazz Festival, Vienne Jazz Festival, e sempre con Giuliani ha suonato in altri eventi internazionali a Zagabria, Teheran, Ankara, Porto, Bruxelles. Nel 2003 ha fondato la band Jazzbit, che con la cover Sing sing sing ha riscosso un notevole successo a livello internazionale. Nel 2008 insieme alla All Star Jazz Band, di Stefano di Battista e Fabrizio Bosso ha aperto il concerto del primo maggio. Tra le varie produzioni, gli album: La musica di Noi (Stefano Di Battista, Dario Rosciglione, Danilo Rea, Roberto Gatto), e la colonna sonora del film Basilicata Coast to Coast (Rita Marcotulli).
Ettore Fioravanti
Le sue prime influenze musicali sono state le canzoni di Lucio Battisti, seguite da una full immersion nel progressive rock. Dal 1975 collabora con numerosi nomi del jazz romano come Massimo Urbani, Marcello Rosa, Eddy Palermo, Paolo Damiani, Riccardo Fassi, Antonello Salis. Nel 1983 inizia la sua esperienza con il trio di Gianluigi Trovesi, col quale incide l'album “Dances” (1985) votato miglior album dalla rivista “Musica Jazz” e suona per tre anni in Italia, Francia e Germania. Il 1984 è l'anno di nascita del “Paolo Fresu Quintet”, formazione ancora oggi attiva che ha inciso più di 30 CD e ha vinto nel 1990 il referendum di “Musica Jazz” come miglior gruppo e migliore disco (“Live in Montpellier”): nel 2006 esce il disco “Thinking” con musiche di Fioravanti scritte appositamente per il PFQ.
Dal 1990 al 1998 Fioravanti fa parte del gruppo “Fortuna” con Eugenio Colombo, Bruno Tommaso e Massimo Nardi, che suona una musica profondamente ispirata alla tradizione sarda delle launeddas, ammantandola di colori jazzistici: altrettanto legato al filone dell'etno-jazz è il gruppo “Terre di mezzo” (con Emiliano Rodriguez, Roberto Bartoli e Luciano Biondini) col quale suona regolarmente dal 2000 a tutt'oggi.
È del 1989 il primo disco a suo nome a cui seguiranno altri 9 titoli, l'ultimo dei quali “Traditori” (con la partecipazione di Enrico Zanisi al pianoforte e organo Hammond) è stato inserito dalla rivista “Jazzit” fra i migliori dischi dell'anno 2014.
Da sempre svolge attività didattica, prima in scuole private (Scuola popolare di musica di Testaccio, Saint Louis Music School), poi con Siena jazz con cui collabora da 25 anni, e nei Conservatori italiani (prima Frosinone, dove è stato coordinatore di Dipartimento jazz per 10 anni, e attualmente Roma, Conservatorio “S.Cecilia”), come docente di Batteria e Percussioni Jazz.
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