Randagismo ad Aprilia, la denuncia: "Situazione insostenibile, serve una svolta strutturale"
All'interno del perimetro cittadino, la situazione appare particolarmente critica per quanto riguarda il randagismo felino. Una problematica spesso ignorata dalle istituzioni
A oltre trentacinque anni dall'approvazione della Legge quadro n. 281 del 1991 e a trent’anni dalla Legge Regionale del Lazio n. 34 del 1997, la piaga del randagismo nel territorio di Aprilia continua a destare forte preoccupazione. Nonostante un quadro normativo che da decenni definisce chiaramente strumenti e responsabilità per contrastare il fenomeno, il numero di animali abbandonati e di colonie feline presenti sul territorio resta drammaticamente elevato, con gravi ripercussioni sul benessere degli animali e sulla convivenza civile.
A lanciare un duro atto di accusa è il legale rappresentante dell'Associazione "Animali ed Ambiente di Aprilia" - ODV di Agostino Ruongo, che denuncia una situazione ormai giunta al punto di rottura.
Il nodo della gestione: "Basta concentrarsi solo sulle emergenze"
Secondo l'associazione, l'errore di fondo risiede in una strategia pubblica che per decenni si è concentrata prevalentemente sull'affidamento del servizio a strutture private convenzionate. Una gestione "emergenziale" che non è stata affiancata da programmi realmente efficaci di prevenzione, controllo delle nascite e sensibilizzazione della cittadinanza.
"La lotta al randagismo non può limitarsi alla gestione dell'emergenza", spiega il portavoce dell'ODV. "Occorrono politiche strutturali, campagne di sterilizzazione capillari, controlli serrati sul rispetto delle norme in materia di identificazione degli animali e una costante attività educativa rivolta ai cittadini".
Il sacrificio dei volontari a copertura delle carenze istituzionali
La denuncia nasce da una lunghissima esperienza sul campo. Il rappresentante dell'associazione opera infatti nel settore della tutela degli animali dal lontano 1988. In quasi quarant'anni di attività, i volontari del territorio hanno dovuto sostenere rilevanti sacrifici economici e personali per garantire cibo, cure veterinarie e sterilizzazioni agli animali privati di assistenza. Un impegno straordinario che, troppo spesso, ha supplito e continua a supplire alle carenze degli enti pubblici che per legge sarebbero deputati alla prevenzione del fenomeno.
L'emergenza invisibile delle colonie feline
All'interno del perimetro cittadino, la situazione appare particolarmente critica per quanto riguarda il randagismo felino. Una problematica spesso ignorata dalle istituzioni, ma che rappresenta a tutti gli effetti una delle principali emergenze di Aprilia.
L'assenza di interventi sistematici e pianificati sta favorendo l'incremento incontrollato delle colonie feline sul territorio. Una crescita che non solo mina la tutela dei gatti liberi, ma determina anche un inevitabile aumento dei costi sociali ed economici per l'intera comunità; spese che si potrebbero facilmente contenere e razionalizzare attraverso un'adeguata programmazione e una sinergia concreta tra istituzioni e associazioni di volontariato.
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