Rapina finita nel sangue a Tor San Lorenzo: 25 anni di carcere per l’assassino del benzinaio.
La Corte d’Assise esclude la premeditazione. La difesa annuncia ricorso in Appello.
25 anni di carcere per il 19enne Marco Adamo: questa la condanna stabilita per l’omicidio di Nahid Miah, il benzinaio 35enne ucciso con un fendente al cuore durante una rapina, per 500 euro di incasso, avvenuta il 27 maggio del 2025, al distributore Tamoil di Tor San Lorenzo, ad Ardea. Il giovane rapinatore colpì a morte il 35enne, padre di due figli, durante una colluttazione. L’assassino, rintracciato a Cisterna dopo una fuga di una settimana, incastrato dalle telecamere di videosorveglianza, aveva confessato il delitto. La Corte d’Assise ha escluso la premeditazione chiesta dalla Procura, condannando l’imputato per omicidio volontario. La difesa attende le motivazioni per valutare ricorso in Appello.
Durante il processo, che si è concluso con la presenza in aula di familiari e amici della comunità bengalese, sono emersi i dettagli cruenti della fuga e della cattura. La moto Bmw GS 650 utilizzata per l’assalto era stata rubata a Roma e successivamente data alle fiamme in un’area boschiva. L’arma del delitto – un coltello a serramanico con una lama di 16 centimetri intrisa di sangue – era stata recuperata grazie alle indicazioni fornite dallo stesso Adamo dopo l’arresto.
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