Referendum costituzionale, la Rete dei Cittadini per Aprilia aderisce al Comitato per il No.
"Per una forza civica nata dal territorio e cresciuta nel confronto diretto con i cittadini, la qualità della democrazia e la tutela dei diritti non sono principi astratti, ma responsabilità quotidiane".
Referendum costituzionale: la Rete dei Cittadini per Aprilia aderisce al “Comitato per il No”. I motivi della scelta vengono affidati ad una nota stampa: “la riforma oggetto del referendum, a nostro avviso, - dicono i rappresentanti della Rete - incide profondamente sulla divisione dei poteri dello Stato e quindi sulla loro indipendenza e autonomia”.
“Riteniamo che la Costituzione - viene sottolineato nella nota - rappresenti il pilastro della nostra convivenza civile e il fondamento delle autonomie territoriali, della rappresentanza democratica e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Per una forza civica nata dal territorio e cresciuta nel confronto diretto con i cittadini, la qualità della democrazia e la tutela dei diritti non sono principi astratti, ma responsabilità quotidiane.
Inoltre, questo referendum lascia aperto il tema di come verranno effettivamente riorganizzati organismi costituzionali fondamentali come il Consiglio Superiore della Magistratura, configurandosi di fatto come un assegno in bianco potenzialmente pericolosissimo e un precedente grave, perché il Governo potrebbe avere influenza sulla Magistratura che con il sorteggio verrebbe depotenziata e dequalificata a causa della lotteria dei magistrati. Questa riforma aumenta i costi della giustizia, non migliora i procedimenti giudiziari e non porta alcun vantaggio reale ai cittadini.
Tutto questo, unito alle leggi già emanate da questo governo in materia di giustizia, ha come unico fine quello di dare al parlamentare oltre all'immunità anche l'impunità.
La nostra adesione al Comitato per il No nasce dalla convinzione che eventuali modifiche alla Carta costituzionale debbano essere ampiamente condivise, migliorative e orientate al rafforzamento della partecipazione e non alla sua compressione.
La democrazia si difende ogni giorno. Per questo motivo invitiamo elettrici ed elettori a recarsi alle urne e a votare NO”.
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