Reparto covid ad Aprilia, la clinica chiarisce: "Lavoriamo in sinergia con la Asl di Latina"

Il direttore sanitario della Clinica Città di Aprilia, Danilo Palermo, risponde al coordinatore del Tdm, Claudio Frollano, dopo alcune osservazioni fatte in merito alla gestione dei pazienti covid nel...

A cura di Redazione
28 dicembre 2020 15:27
Reparto covid ad Aprilia, la clinica chiarisce: "Lavoriamo in sinergia con la Asl di Latina" -
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Il direttore sanitario della Clinica Città di Aprilia, Danilo Palermo, risponde al coordinatore del Tdm, Claudio Frollano, dopo alcune osservazioni fatte in merito alla gestione dei pazienti covid nel reparto realizzato a novembre nella clinica cittadina.

“Non si è palesato nessun rappresentante del Tribunale dei Diritti dei Malati, - precisa subito il dottor Palermo . come buona prassi e consuetudine, per constatare o confrontare su problematiche pertinenti e riguardante iI reparto di medicina COVID operante presso questa struttura dal 23/11/2020.

II reparto, che fino alla data odierna ha già dimesso 20 pazienti, opera in stretta cooperazione e coordinamento con la ASL di Latina con cui ha necessariamente condiviso i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) previa approvazione delle modifiche strutturali e delle procedure organizzative e i percorsi necessari per assistere i pazienti affetti da sintomi da SARS-CoV-2. I pazienti che accedono dal Pronto Soccorso della struttura, che presentano sintomi o quadri di aumento del rischio, trovano immediatamente ricovero presso detto reparto per ricevere i trattamenti del caso. I quadri clinici che evolvono in gravi difficoltà respiratorie vengono inviati al DEA di riferimento (Ospedale "S. Maria Goretti" di Latina) poiché la CDC non dispone di terapie intensive e sub-intensive. II reparto di medicina COVID è stato realizzato ex novo, grazie allo sforzo di tutti gli operatori, sanitari e non, della struttura nell'arco di due settimane dopo la Delibera del Presidente della Regione del 5 novembre 2020.

In considerazione del grave momento che il paese sta attraversando riteniamo opportuno continuare a lavorare mantenendo alta Ia concentrazione e il morale degli operatori e dei pazienti chiedendo agli organi di informazione di valutare l'opportunità di diffondere informazioni altrimenti verificabili se l'intento quello di aiutare a migliorare il nostro difficile lavoro”.