Rottamazione di tasse e tributi comunali, Aprilia prende tempo. Il Comune di Fondi emana il regolamento

Sulla vicenda è intervenuta l'Associazione Codici, per la tutela dei cittadini: "Ci si aspettava che anche il Comune di Latina e altri enti pontini avesse aderito. Un plauso a Fondi per la celerità nella decisione"

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 15:12
Rottamazione di tasse e tributi comunali, Aprilia prende tempo. Il Comune di Fondi emana il regolamento -
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Il Comune di Fondi è tra i primi della provincia di Latina ad emanare il “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali”. Un documento attuato in applicazione alla legge del 30 dicembre 2015 con il quale si accoglie una preziosa opportunità per venire incontro ai cittadini, ai quali viene così permesso di estinguere i debiti con l’Ente locale relativi sia ai rifiuti, ma anche a Ici, Imu, Codice della Strada, Imposta sulla Pubblicità e ancora occupazione suolo pubblico (TOSAP), occupazione spazi ed aree pubbliche (COSAP) e canone Unico Patrimoniale (CUP).

La stessa possibilità è al vaglio  - secondo quanto emerso negli ultimi giorni - anche dal Comune di Aprilia che però non ha ancora preso una decisione in merito. La Commissione Straordinaria sta prendendo tempo sulla questione, avrebbe confermato la bontà dell'iniziativa, ma non avrebbe ancora mosso i primi passi per mettere a punto il regolamento. La scorsa settimana fu l’ex consigliere Davide Tiligna a lanciare la proposta all’ente di piazza Roma nella speranza di venire ascoltato.

Nel frattempo il Comune di Fondi si è attivato e ha emanato il regolamento. Stessa cosa - ma in provincia di Roma - ha fatto anche il Comune di Fiumicino.

Nessuna decisione è stata presa in merito invece dal Comune di Latina e dagli altri enti pontini.

L’Associazione Codici - tramite il responsabile provinciale di Codici, Antonio Bottoni - intanto plaude alla scelta fatta dal Comune di Fondi. Di seguito la nota.

“Dagli organi di informazione apprendiamo con notevole soddisfazione che il Comune di Fondi ha emanato il “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, in applicazione dell’art. 1, commi 102-110 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199”.

In sostanza, quel comune, da quanto si sa, primo in provincia di Latina, ha colto una preziosa opportunità offerta dalla Legge 199/2025 per venire incontro ai propri cittadini, ai quali viene così consentito di estinguere i debiti con l’Ente locale relativi sia ai rifiuti (comprendendo le varie denominazioni che la tassa ha assunto nel tempo, dalla TARSU alla TARES, per finire alla TASI), ma anche ICI, IMU, Codice della Strada, Imposta sulla Pubblicità (ICP), occupazione suolo pubblico (TOSAP), occupazione spazi ed aree pubbliche (COSAP) e canone Unico Patrimoniale (CUP).

Con l’emanazione di questo Regolamento il Comune rinuncia ai proventi derivanti da sanzioni ed interessi, ma offre ai propri concittadini l’opportunità di sanare (anche se in maniera differenziata a seconda della tipologia delle pendenze), i loro debiti con l’Ente, risparmiando un bel po’ di denaro e, nel contempo, consente al Comune di introitare importanti risorse economiche in tempi ragionevoli con una rateizzazione che può arrivare fino a 54 rate bimestrali, quindi quasi 10 anni, secondo gli importi.

Come Associazione di tutela dei cittadini, quindi, CODICI non può che plaudire a questa importante decisione. Nel contempo, tuttavia, non ci si può esimere dal rappresentare il rammarico che questa opportunità non sia ancora stata colta dal comune capoluogo di provincia, sebbene siano diverse settimane da quando se ne sta parlando. Infatti, sarebbe stato lecito attendersi che il Comune di Latina sapesse primeggiare in questa meritoria scelta, venendo finalmente incontro ai propri cittadini, soprattutto a vantaggio di quelli più deboli economicamente, dai quali difficilmente potrebbe ottenere alcun pagamento, ma liberandoli dall’assillo di debiti talora consistenti, soprattutto proprio a causa delle sanzioni e degli interessi. Codici, si auspica che tutti gli altri comuni della provincia e la Provincia stessa vogliano aderire a quanto consente l’attuale norma, offrendo la concreta prova della vicinanza ai rispettivi utenti e che il comune di Latina, superati tutti i possibili ostacoli sia di tipo burocratico che, eventualmente, politico, voglia essere comunque tra i primi a dare questa buona notizia ai latinensi. Tuttavia, è opportuno ricordare ai responsabili comunali che la domanda di adesione deve essere inviata dagli Enti locali aderenti entro il 30 aprile e, come si sa, in questi casi due mesi trascorrono molto velocemente e non vorremmo che il cerino acceso, come si suol dire, resti nelle mani degli incolpevoli cittadini”.