Sabaudia, Fratelli d’Italia dopo la caduta di Mosca: "Amministrazione fallita"

Il direttivo lancia un appello aperto alle forze politiche, al tessuto associativo e a tutti i cittadini disposti a collaborare a un nuovo progetto

26 ottobre 2026 18:00
Sabaudia, Fratelli d’Italia dopo la caduta di Mosca: "Amministrazione fallita" -
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SABAUDIA – All’indomani della fine anticipata dell'amministrazione guidata dal sindaco Alberto Mosca, il direttivo locale di Fratelli d’Italia interviene con una nota ufficiale per tracciare il bilancio di una crisi politica che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale. Una chiusura definita dal partito come "una pagina molto amara della storia amministrativa della città", ma che per FdI rappresenta anche il punto di partenza per una radicale inversione di rotta.

"Eravamo consapevoli che questo epilogo sarebbe arrivato – esordisce il direttivo di Fratelli d'Italia –. Per lungo tempo abbiamo definito quella guidata da Mosca la peggiore amministrazione nella storia di Sabaudia". Dal partito di centrodestra si rivendica l'attività di opposizione svolta in Aula, dove più volte erano state denunciate le criticità e le fratture interne alla Giunta e alla coalizione di governo, rimaste però inascoltate.

Secondo FdI, la fine della consiliatura non è stata determinata da manovre esterne, bensì da un logoramento interno insostenibile: "A determinare le dimissioni del Sindaco non è stata l'opposizione, ma il progressivo sgretolamento della sua stessa maggioranza. Ma oggi non abbiamo alcuna rivincita da celebrare. Perché quando un’amministrazione fallisce, a perdere non è una parte politica, ma un’intera comunità".

Il fulcro della critica dei meloniani si concentra sulla "distanza crescente tra il Comune e i cittadini", parlando di giovani e associazioni relegati ai margini e di una comunità divisa. Per il futuro, la ricetta proposta da Fratelli d'Italia mette al centro la trasparenza, l'umiltà e la continuità amministrativa sui progetti utili alla cittadinanza.

"Una città si governa ascoltando, coinvolgendo e cercando di realizzare progetti condivisi – prosegue la nota –. Inoltre, si governa guardando le persone negli occhi, riconoscendone i bisogni e restituendo loro la fiducia nelle istituzioni. È da qui che vogliamo ripartire".

Il direttivo lancia quindi un appello aperto alle forze politiche, al tessuto associativo e a tutti i cittadini disposti a collaborare a un nuovo progetto, ponendo però un paletto invalicabile: "Su un punto non ci saranno ambiguità. Arroganza, personalismi e interessi individuali non potranno trovare spazio in alcun progetto che ambisca a rappresentare il futuro della nostra città".

La nota si chiude con l'impegno programmatico di rimettersi al servizio delle categorie che in questi quattro anni hanno sofferto la mancanza di dialogo con l'ente pubblico: "Ripartiremo dai commercianti che hanno dovuto abbassare la saracinesca, dai giovani che non vedono un futuro in questa città, dalle associazioni che hanno continuato a lavorare da sole. Ripartiremo da voi, ascoltandovi".