Scherma Anzio, medaglia di bronzo e promozione
Un risultato costruito stoccata dopo stoccata, con determinazione, spirito di squadra e la consapevolezza di chi sa di poter lasciare il segno.
Una giornata destinata a entrare nella storia. Il 15 marzo a Piacenza, Scherma Anzio scrive una delle pagine più belle del proprio percorso sportivo: medaglia di bronzo nel Campionato Italiano a squadre di Serie B2 e, soprattutto, una storica promozione in Serie B1, conquistata per la prima volta.
Un risultato costruito stoccata dopo stoccata, con determinazione, spirito di squadra e la consapevolezza di chi sa di poter lasciare il segno.
La giornata inizia con una fase a gironi affrontata con grande carattere. Nel primo incontro arriva una vittoria importante contro Udinese Scherma per 45-37. Il secondo match è un dominio totale: Scherma Bari viene superata con un netto 45-23. Nell’ultima sfida del girone gli anziati affrontano Comini Padova in un assalto combattutissimo, cedendo soltanto per quattro stoccate, 45-41, al termine di un incontro tirato fino all’ultima azione.
Il quinto posto al termine dei gironi diventa il punto di partenza per una fase a eliminazione diretta da protagonisti.
Agli ottavi arriva il derby laziale contro il Centro Scherma Latina. Anzio scende in pedana con determinazione e prende il controllo dell’assalto fin dalle prime stoccate, chiudendo con un solido 45-32.
Ma è ai quarti di finale che arriva il momento che cambia la storia. Davanti c’è il Club Scherma Lame Friuliane. Gli anziati combattono con lucidità e cuore, costruendo progressivamente il vantaggio fino al definitivo 45-30. Con quell’ultima stoccata esplode la gioia: Scherma Anzio è ufficialmente promossa in Serie B1. Un traguardo mai raggiunto prima, frutto di anni di lavoro, sacrifici e passione.
La giornata però non è finita. In semifinale la squadra affronta la formazione di Catania Fencing. L’assalto è intenso, ma meno brillante rispetto ai precedenti e i siciliani riescono a imporsi con il punteggio di 45-37.
Resta però un’ultima battaglia: quella per il podio.
Nella finale per il terzo posto contro il Circolo Scherma Navacchio, Anzio entra in pedana con la fame di chi vuole chiudere un’impresa nel modo più bello possibile. L’incontro prende subito la direzione giusta: un più uno iniziale che diventa più quattro, poi più sei che si consolida con un più otto. Gli anziati controllano il match con sicurezza e determinazione fino all’ultima stoccata.
Il punteggio finale dice 45-37.
È bronzo. Un bronzo che pesa come una vittoria.
Scherma Anzio è terza in Italia , coronando una giornata che resterà impressa nella memoria del club.
Protagonisti di questa straordinaria impresa sono stati Giuseppe Iadaresta, Lorenzo Cafarotti, Andrea Culla e Roberto Bezzini, capitano della squadra. Accanto a loro, il prezioso supporto dell’allenatrice Giorgia Fontana, il lavoro del preparatore atletico Matteo Martella e la guida del tecnico Gianmarco Ottaviani, artefici di un percorso costruito giorno dopo giorno tra allenamenti, sacrifici e ambizione.
A Piacenza non è arrivata solo una medaglia. È nata una nuova pagina della storia di Scherma Anzio.
Le parole di Giorgia Fontana
A fine gara, visibilmente emozionata, l’istruttrice Giorgia Fontana ha raccontato quanto questo risultato rappresenti per tutto il circolo:
“Questo traguardo corona anni di sacrifici fatti in silenzio. Anni di crescita costante che con grande umiltà non abbiamo mai ostentato, ma che sono arrivati in modo naturale grazie allo sforzo comune di tutto il circolo. C’è stato tantissimo lavoro, tantissimo studio e una grande voglia di rivalsa per Scherma Anzio, che meritava risultati di questo livello e ne merita ancora di più.”
Fontana ha poi sottolineato il valore umano del percorso:
“Sono fiera di essere riuscita a trasmettere un esempio positivo e di aver trovato atleti pronti a fidarsi di me e a seguirmi in questo cammino.”
Infine, un momento personale che racconta tutta l’intensità della giornata:
“Quando abbiamo conquistato la promozione una lacrima di commozione mi è scesa sul volto. Vedere la felicità dei ragazzi mi ha riempito il cuore. Sanno di essere stati i primi a compiere questa impresa insieme a me.”
E conclude con un pensiero per tutta la famiglia di Scherma Anzio:
“Questi risultati sono meritati da tutti: staff, dirigenza, famiglie e atleti del nostro circolo.”
La storia continua
Il bronzo di Piacenza non è soltanto una medaglia da mettere in bacheca. È il simbolo di un percorso costruito nel tempo, di una squadra che ha creduto in un sogno e lo ha trasformato in realtà. È la dimostrazione che il lavoro silenzioso, la dedizione quotidiana e lo spirito di gruppo possono portare una piccola realtà a scrivere pagine enormi.
Il 15 marzo resterà per sempre una data speciale per Scherma Anzio: il giorno in cui quattro atleti, insieme al loro staff e a tutto un circolo che li ha sostenuti, hanno dimostrato che anche da una pedana può nascere la storia.
E questa, per Anzio, è solo l’inizio.
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