Sciopero del settore agricolo, sit-in a Latina e incontro dal Prefetto. L'assessore regionale: "Prosegue lotta al caporalato"

Sciopero e manifestazione di protesta questa mattina peri braccianti agricoli della provincia di Latina. Il sit-in si è tenuto in piazza della Libertà per rivendicare diritti, lavoro e qualità in un s...

A cura di Redazione
28 settembre 2020 11:45
Sciopero del settore agricolo, sit-in a Latina e incontro dal Prefetto. L'assessore regionale: "Prosegue lotta al caporalato" -
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Sciopero e manifestazione di protesta questa mattina peri braccianti agricoli della provincia di Latina. Il sit-in si è tenuto in piazza della Libertà per rivendicare diritti, lavoro e qualità in un settore – quello agricolo – dove il caporalato è ancora presente. La manifestazione è stata indetta dalle sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Uila e Fai. Dopo il sit-in si è tenuto l’incontro con il Prefetto Maurizio Falco. Sull’argomento è intervenuto l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino: "In occasione della manifestazione contro il caporalato indetta dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil a fianco dei braccianti agricoli a Latina, ho confermato l'impegno della Regione Lazio nella lotta allo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Continuiamo a lavorare per dare attuazione alla legge regionale attraverso importanti provvedimenti, come gli indici di congruità e con la legge quadro sul caporalato. Vogliamo mettere fine a tale fenomeno, estendendo gli stessi interventi anche in altri settori come l'edilizia e i servizi.

Molto costruttivo, nel corso della mattinata, è stato inoltre il confronto con il Prefetto di Latina Maurizio Falco, con il quale abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare sulle iniziative avviate con il Protocollo ‘Per un lavoro di qualità in agricoltura’, per portare a compimento l'importante fase di sperimentazione avviata sulla Provincia di Latina e per continuare a estendere principi e obiettivi condivisi sull'intera Regione con l'attuazione della legge regionale.

Da parte nostra, inoltre, continueremo a lavorare in raccordo con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali perché anche su queste tematiche la concertazione e la condivisione rappresentano la strada maestra per diffondere la cultura della legalità e la concreta attuazione di rapporti di lavoro nel rispetto dei diritti dei lavoratori".