Scoperto nel parco Nazionale del Circeo un deposito incontrollato di rifiuti dato alle fiamme.

Vi erano anche rifiuti pericolosi, come pneumatici, fusti vuoti di olio motore, contenitori vuoti di fitofarmaci e pesticida agricolo.

03 aprile 2026 12:49
Scoperto nel parco Nazionale del Circeo un deposito incontrollato di rifiuti dato alle fiamme. -
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Scoperto all’interno del Parco Nazionale del Circeo un deposito incontrollato di rifiuti dato alle fiamme. L’operazione è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Parco di Sabaudia. Dopo la segnalazione di un presunto incendio di vario materiale all’interno di un lotto di terreno a Sabaudia, ricadente nell’area del Parco Nazionale, i militari hanno accertato la combustione illecita di materiale plastico, che derivava da attività agricole e da un deposito di rifiuti di materiale di risulta. Vi erano anche rifiuti pericolosi, come pneumatici, fusti vuoti di olio motore, contenitori vuoti di fitofarmaci e pesticida agricolo ed anche resti meccanici. Il possessore del fondo è stato denunciato.

“In particolare i militari hanno riscontrato che nell'area erano presenti rifiuti rientranti nelle categorie di ‘pericolosi’ e ‘non pericolosi’, costituiti tra l’altro da imballaggi di plastica, pneumatici, materiale plastico, fusti vuoti di olio motore non bonificati, contenitori vuoti di fitofarmaci non bonificati, resti meccanici, contenitore vuoto di pesticida agricolo non bonificato e materiale vario di risulta in evidente stato di abbandono.

Constatati i fatti e dagli accertamenti d’indagine successivi si è risaliti al possessore del fondo, deferendolo all’Autorità Giudiziaria competente sia per abbandono di rifiuti pericolosi e sia la combustione illecita di rifiuti.

I Carabinieri Forestali evidenziano come la combustione senza controllo dei rifiuti in plastica (come avviene invece negli impianti di incenerimento) costituisce un comportamento di elevata dannosità per l’ambiente e in particolare per la salute pubblica in quanto vengono liberate in atmosfera molteplici sostanza dannose, tra le quali la più pericolosa è la diossina”.