Si appropriano delle credenziali e accedono al conto corrente di un 69enne di Priverno, rubandogli 50.000 euro.
Si appropriano delle credenziali, attraverso l’invio di un sms con un link pirata, e accedono al conto corrente di un 69enne di Priverno, rubandogli la somma di 50mila euro, fatta confluire su diversi...
Si appropriano delle credenziali, attraverso l’invio di un sms con un link pirata, e accedono al conto corrente di un 69enne di Priverno, rubandogli la somma di 50mila euro, fatta confluire su diversi conti correnti attraverso dei bonifici. Il denaro è stato poi prelevato da vari uffici postali di Roma. Grazie alle indagini dei Carabinieri, lo scorso martedì sono stati rintracciati e denunciati i responsabili della truffa: si tratta di una donna di 42 anni e di un uomo di 40 anni, entrambi residenti in Campania e già noti. Ora i due - che si erano finti interlocutori dell’istituto di credito dove la vittima è correntista - devono rispondere dell’accusa di truffa in concorso.
“Nello specifico, - spiega la nota dei Carabinieri - a seguito della querela presentata da un 69enne di Priverno, i Carabinieri hanno avviato un’indagine che ha permesso di identificare i due malfattori che, nel marzo dello scorso anno, fingendosi interlocutori dell’istituto di credito dove la vittima è correntista, riuscivano a carpire le credenziali necessarie per l’accesso al conto corrente della vittima, attraverso l’invio di un sms contenente un link pirata, riuscendo così ad ottenere l’accredito su diversi conti correnti a loro riconducibili, vari bonifici per un valore complessivo di 50.000 euro.
Successivamente, attraverso l’attività investigativa condotta dai Carabinieri, è stato possibile riscontrare come i predetti indagati, il giorno seguente a quello in cui avevano ottenuto diversi accrediti, si fossero poi recati presso vari uffici postali di Roma, prelevando personalmente gli importi precedentemente illecitamente effettuati.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.
7.1°