Si insedia l'Osservatorio permanente sulle persone scomparse nel Lazio
L’osservatorio servirà da supporto per tutti i casi di scomparsa registrati negli ultimi tempi. Un numero preoccupante.
Si è insediato l'Osservatorio permanente sulle persone scomparse nel Lazio, presieduto dal Prefetto Antonio D’Acunto. “La Regione Lazio è stata la prima ad istituire l’osservatorio – dichiara l’assessore regionale all’inclusione sociale Maselli – con il quale si intende rafforzare il contrasto del fenomeno della scomparsa di persone, anche attraverso azioni preventive di promozione culturale, formativa e informativa”
L’osservatorio servirà da supporto per tutti i casi di scomparsa registrati negli ultimi tempi. Un numero preoccupante.
"Questo organo - spiega ancora Maselli - si occuperà anche di interventi di assistenza di tipo materiale e psicologica per le famiglie delle persone scomparse. L’Osservatorio potrà offrire una spinta propulsiva per diffondere la conoscenza del fenomeno in tutta la sua poliedricità, attraverso la sinergia non solo tra diverse strutture dell’Amministrazione regionale, ma anche tra queste e ulteriori istituzioni - quali la Prefettura, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine - con le quali potranno essere stipulati appositi protocolli d’intesa”.
Prosegue Maselli: “La composizione dell’Osservatorio, incardinato presso l’Assessorato competente in materia di politiche sociali, rispecchia la trasversalità del fenomeno a diverse politiche regionali, nonché l’intento di renderlo luogo di coinvolgimento delle associazioni operanti in materia presenti sul territorio. È, inoltre, aperto alla partecipazione di ulteriori esperti il cui apporto sia ritenuto utile all’adempimento dei compiti dell’organismo. Voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Antonio D’Acunto e a tutti gli altri componenti”.
L’Osservatorio è stato istituito dalla legge regionale 27 febbraio 2020 n. 1, art. 22, commi 90-92 e nasce per fare rete tra le associazioni specifiche coinvolte a diverso titolo, oltre che per trovare metodologie comuni di intervento, supportare le famiglie e offrire collaborazione agli inquirenti.
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