Sicurezza sui binari: 3 arresti, un fermo e due ordini di carcerazione.

Presidio delle banchine e dei convogli lungo le direttrici sotterranee della Capitale da parte della Polmetro.

A cura di Redazione
14 febbraio 2026 09:06
Sicurezza sui binari: 3 arresti, un fermo e due ordini di carcerazione. -
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Lungo le direttrici sotterranee della Capitale, l’attività di prevenzione del Nucleo Polmetro si conferma anche un efficace volano per l’esecuzione di provvedimenti restrittivi dell’Autorità giudiziaria nei confronti di persone, già note alle Forze dell’Ordine, che confidano nell’anonimato dei flussi dei passeggeri per sottrarsi alla giustizia. È in questo scenario che si collocano gli ultimi risultati conseguiti dagli agenti del Nucleo PolMetro, impegnati quotidianamente nel presidio delle banchine e dei convogli.

Il primo intervento è scattato presso la fermata “Termini”, in direzione Anagnina. Una donna, visibilmente agitata, ha avvicinato una pattuglia della Polizia di Stato riferendo di essere stata vittima di un furto: mentre era seduta all’interno del vagone, con il cellulare stretto tra le mani, un uomo le si sarebbe avvicinato strappandoglielo con violenza, per poi darsi alla fuga approfittando della chiusura delle porte del convoglio.

Le ricerche, avviate nell’immediatezza, si sono estese fino ai portici di Piazza Vittorio Emanuele II, dove gli agenti hanno individuato un giovane corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima. Bloccato e accompagnato presso gli uffici di polizia, l’uomo è stato riconosciuto dalla donna. Per il ventitreenne, cittadino ivoriano, è scattato il fermo di polizia giudiziaria.

Sempre presso le banchine della fermata “Termini”, è scattato un secondo intervento su segnalazione del personale di vigilanza, che riferiva di tre giovani sulla via di fuga dopo un tentativo di furto andato a vuoto. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti intervenuti, i tre avrebbero adottato la tecnica dell’“accerchiamento”, pressando la vittima di spalle per aprire lo zaino che portava con sé e al contempo garantendosi l’anonimato, forti della “schermata” di protezione assicurata dagli altri due complici. Per il gruppo, composto da tre giovani di origine romena, è scattato l’arresto per il reato di tentato furto pluriaggravato in concorso.

Parallelamente, l’attività di prevenzione del Nucleo Polmetro ha consentito di rintracciare due persone ricercate perché colpite da provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria.

Il primo è stato eseguito nei confronti di una ventiquattrenne di origine bosniaca, intercettata presso la fermata “Basilica San Paolo”. All’atto di un ordinario controllo di polizia, la giovane è risultata destinataria di un ordine di esecuzione di custodia cautelare in carcere emesso nel novembre 2025 per un cumulo di pene connesse a reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione ed in materia di stupefacenti. Per lei si sono aperte le porte del carcere. Dovrà espiare una pena complessiva di 4 anni, 1 mese e 20 giorni.

Il secondo provvedimento è stato notificato, invece, ad una ventiduenne di origini romene, controllata lungo la banchina della stazione “Spagna”. Gravata da un ordine di carcerazione emesso lo scorso agosto per reati contro il patrimonio, la giovane è stata associata in un istituto di pena, dove dovrà scontare una pena complessiva di anni 3 mesi 10 giorni 2.

Gli interventi del Nucleo Polmetro, incardinato nell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, si inseriscono in una strategia di controllo capillare delle linee metropolitane, orientata a intercettare sul nascere condotte criminali che trovano terreno fertile nei momenti di maggiore afflusso di utenti, dove la presenza visibile degli operatori si integra con un’attività mirata di prevenzione e repressione.