Sinistra Anticapitalista Aprilia: "Aderiamo alla manifestazione a Roma pro Palestina"

"Aderiamo con convinzione invitiamo perciò a partecipare alla manifestazione dal tema “Salviamo Gerusalemme dalla pulizia etnica - Rompiamo il silenzio” domani pomeriggio a Roma alle 16.00 in Piazza d...

A cura di Redazione
14 maggio 2021 15:40
Sinistra Anticapitalista Aprilia: "Aderiamo alla manifestazione a Roma pro Palestina" -
Condividi

"Aderiamo con convinzione invitiamo perciò a partecipare alla manifestazione dal tema “Salviamo Gerusalemme dalla pulizia etnica - Rompiamo il silenzio” domani pomeriggio a Roma alle 16.00 in Piazza dell’Esquilino per denunciare e condannare il massacro del popolo palestinese." Lo afferma la sede di Sinistra Anticapitalista Aprilia.

"A Gerusalemme non c’è uno “scontro tra le parti”, è una pulizia etnica programmata ed eseguita dal suprematismo ebraico che ispira un governo di destra. Un’apartheid imposta dallo stato israeliano di fronte al vergognoso silenzio internazionale.

Da diversi giorni, le forze armate israeliane hanno violentemente represso i palestinesi di Gerusalemme che si sono mobilitati per difendere i loro diritti, tra cui il più fondamentale di essi: il diritto a vivere nelle proprie case, di fronte alla politica di ebraicizzazione sistematica della parte palestinese della città, portata avanti congiuntamente dal governo israeliano e dalle organizzazioni di coloni più estremiste. Estremisti di destra ebrei hanno aggredito cittadini di origine palestinese, assaltato e vandalizzato negozi arabi. Da lunedì, l’esercito israeliano ha anche lanciato una violenta campagna di bombardamenti contro la Striscia di Gaza, dove si sono moltiplicate le manifestazioni di solidarietà con i palestinesi di Gerusalemme, come nel resto dei territori occupati, uccidendo decine di persone, compresi i bambini. Il numero dei civili uccisi dagli attacchi di Israele continua a crescere. Il palazzo di al-Shorouq è stato fatto esplodere dagli attacchi dell’aviazione israeliana. L’edificio ospitava numerose famiglie e diverse redazioni giornalistiche e si trovava nel pieno centro di Gaza City. Si tratta del terzo palazzo abbattuto dall’esercito israeliano nei territori palestinesi. A Gerusalemme, centinaia di palestinesi sono stati feriti e decine imprigionati.

Non può esistere una “calma” coloniale, e non esiste una responsabilità condivisa in questo nuovo episodio di repressione: ciò che è in questione è la politica di apartheid portata avanti dallo Stato di Israele e la negazione dei diritti democratici e nazionali dei palestinesi.

Nessuna “soluzione giusta” può essere trovata senza la soddisfazione di tutti i loro diritti: fine dell’occupazione civile e militare, parità di diritti, diritto all’autodeterminazione e diritto al ritorno. Il sostegno allo Stato di Israele deve finire! Al contrario, Israele deve essere sanzionato e reso responsabile dei suoi crimini".

 

Segui Radio Studio 93