Sopralluogo del Nas al "Riuniti" di Anzio per la Tac mobile: “una conferma di tutte le criticità”.
La Rete NoBavaglio interviene sulla recente ispezione eseguita dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione.
Sopralluogo del Nas all’ospedale “Riuniti” di Anzio. La “Rete NoBavaglio” interviene sulla recente ispezione eseguita dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione per verificare lo stato della TAC mobile installata all’esterno della struttura sanitaria. “Un’ispezione - ha commentato la Rete - che conferma tutte le criticità che denunciamo da tempo. Intanto, il presidio - denunciano - viene progressivamente indebolito e smantellato nel silenzio generale: si riducono 13 posti letto, si chiudono servizi fondamentali come il punto nascita e si lasciano aperti cantieri senza alcuna comunicazione chiara su tempi e interventi”.
“Ci giunge anche notizia - racconta la Rete NoBavaglio -che una paziente è stata costretta ad attendere perché, sotto una pioggia battente, non era possibile uscire dalla TAC esterna. Solo dopo è stata predisposta una copertura di fortuna con lamiere sul montacarichi. Una situazione indegna per un ospedale pubblico. Un ospedale che serve oltre 140 mila cittadini non può essere trattato in questo modo”.
La Rete NoBavaglio denuncia ancora una volta l’“assenza di programmazione e trasparenza e chiede interventi immediati: basta rattoppi, basta tagli nascosti, serve rispetto per i cittadini e per la sanità pubblica del territorio”.
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