Sorelline di Scauri ritrovate: terminati gli interrogatori
La mamma: Voglio rivedere le mie figlie. Loro vogliono stare con me”. Attesa la decisione del gip.
Si sono conclusi gli interrogatori di garanzia presso il Tribunale di Sulmona dei tre fermati nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa delle due minorenni di Scauri le cui ricerche sono terminate a Formia solo pochi giorni fa.
Valentina D'Acunto, il padre Marco D'Acunto e il compagno della donna, Vincenzo Esposito, hanno risposto alle domande del gip. L’accusa per loro è sequestro di persona aggravato in concorso nei confronti delle figlie della donna, scomparse per quindici giorni da una casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate poi a Formia in casa di un’anziana parente della D’Acunto.
I colloqui sono iniziati stamattina alle 9.30 davanti al gip, al termine si è ritirato in camera di consiglio. La decisione sulla convalida dei fermi è attesa non prima delle 16. I termini scadono alle 5.50 di domani mattina.
I fatti
Le due ragazzine sono state ritrovate a Formia, in casa di una parente (anche lei indagata, ma a piede libero), dopo due settimane dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. “Voglio rivedere le mie figlie. Loro vogliono stare con me”: è quanto avrebbe detto Valentina D’Acunto, la mamma. incontrando in carcere, a Teramo, la garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera.
La garante definisce la donna come “provatissima”, ma sottolinea che “ha tanta solidarietà attorno” ed è “circondata dalle altre detenute che la supportano e non la lasciano mai da sola”.
Gli indagati in questa vicenda, come detto, sono complessivamente quattro: tre si trovano in stato di fermo, mentre una parente acquisita della madre, che ha ospitato le ragazze nella propria abitazione durante il periodo di allontanamento, è indagata a piede libero.
Per partecipare agli interrogatori di oggi, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto sono stati trasferiti dal carcere di Sulmona, mentre Valentina D’Acunto è giunta dal penitenziario di Teramo.
Le indagini proseguono per chiarire le modalità dell'allontanamento e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda.
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