Sorelline di Scauri ritrovate: terminati gli interrogatori

La mamma: Voglio rivedere le mie figlie. Loro vogliono stare con me”. Attesa la decisione del gip.

25 giugno 2026 15:49
Sorelline di Scauri ritrovate: terminati gli interrogatori -
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Si sono conclusi gli interrogatori di garanzia presso il Tribunale di Sulmona dei tre fermati nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa delle due minorenni di Scauri le cui ricerche sono terminate a Formia solo pochi giorni fa.

Valentina D'Acunto, il padre Marco D'Acunto e il compagno della donna, Vincenzo Esposito, hanno risposto alle domande del gip. L’accusa per loro è sequestro di persona aggravato in concorso nei confronti delle figlie della donna, scomparse per quindici giorni da una casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate poi a Formia in casa di un’anziana parente della D’Acunto.

I colloqui sono iniziati stamattina alle 9.30 davanti al gip, al termine si è ritirato in camera di consiglio. La decisione sulla convalida dei fermi è attesa non prima delle 16. I termini scadono alle 5.50 di domani mattina.

I fatti

Le due ragazzine sono state ritrovate a Formia, in casa di una parente (anche lei indagata, ma a piede libero), dopo due settimane dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. “Voglio rivedere le mie figlie. Loro vogliono stare con me”: è quanto avrebbe detto Valentina D’Acunto, la mamma. incontrando in carcere, a Teramo, la garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera.

La garante definisce la donna come “provatissima”, ma sottolinea che “ha tanta solidarietà attorno” ed è “circondata dalle altre detenute che la supportano e non la lasciano mai da sola”.

Gli indagati in questa vicenda, come detto, sono complessivamente quattro: tre si trovano in stato di fermo, mentre una parente acquisita della madre, che ha ospitato le ragazze nella propria abitazione durante il periodo di allontanamento, è indagata a piede libero.

Per partecipare agli interrogatori di oggi, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto sono stati trasferiti dal carcere di Sulmona, mentre Valentina D’Acunto è giunta dal penitenziario di Teramo.

Le indagini proseguono per chiarire le modalità dell'allontanamento e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda.