Sorveglianza speciale per Massimiliano Del Vecchio, re del narcotraffico
Ristretto in carcere in regime di alta sicurezza, per effetto della custodia cautelare applicata nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Roma sul narcotraffico, nel caso in cui dovesse tornare in libe...
Ristretto in carcere in regime di alta sicurezza, per effetto della custodia cautelare applicata nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Roma sul narcotraffico, nel caso in cui dovesse tornare in libertà Massimiliano Del Vecchio sarà sottoposto alla sorveglianza speciale. E’ quanto hanno deciso i giudici della terza sezione penale del Tribunale di Roma specializzati in misure di prevenzione, prima della sua cattura in Spagna. Il provvedimento è stato adottato alla luce della propensione a delinquere mostrata dal fondano di 42 anni diventato uno dei trafficanti di droga più importanti e influenti del territorio pontino.
Ieri - domenica 26 ottobre - i Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Latina hanno notificato, un decreto di applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza emesso dalla Sezione III Penale, Sezione specializzata - misure di prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma-Direzione Distrettuale Antimafia, ad un 42 enne pontino, ritenuto pericoloso in quanto persona che vive abitualmente con i proventi di attività delittuosa e dedito alla commissione di reati che pongono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. L’attività di indagine, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo sotto la direzione della Procura capitolina, ha consentito di dimostrare come l’uomo, sin da quando era appena maggiorenne, quasi senza soluzione di continuità, sia stata una persona dedita ad attività delittuosa quali reati contro la pubblica amministrazione, ricettazione, trasferimento fraudolento di valori ed in materia di stupefacenti.
Il provvedimento obbligherà l’uomo, per i prossimi 3 anni, a fissare la propria e di comunicarla all’Autorità di P.S., a non uscire dalla propria abitazione nell’arco orario compreso dalle 21.00 alle 06.30, a darsi immediatamente alla ricerca di un lavoro ed a non associarsi a persone che hanno subìto condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione. Il procedimento si trova nel primo grado di giudizio, con la conseguenza che per il sottoposto alla misura vige il principio di presunzione di innocenza
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