“Stangata fiscale sulle famiglie pontine”: la Uil Latina chiede tavoli di confronto.
Il dossier Uil-Eures svela i numeri della pressione fiscale nel territorio pontino.
Famiglie in affanno in provincia di Latina: l’addizionale regionale Irpef vola del 27,9% in cinque anni (595 euro medi nel 2024), mentre quella comunale a Latina tocca i 208,7 euro, seconda nel Lazio dopo Roma. Il dossier Uil-Eures rivela che, sommando addizionali, IMU, TARI, bollette e asili, il fisco locale brucia fino a 3.500 euro per i redditi di 20mila euro e 5.800 euro per quelli di 40mila. Per fermare questa stangata, il segretario della Uil di Latina, Luigi Garullo, chiama a raccolta le istituzioni: “occorre un confronto per tagliare le tasse ai contribuenti onesti, - dice - lottando contro l’evasione e difendendo i servizi essenziali”.
“Un contribuente della provincia di Latina - spiega la Uil di Latina - ha pagato nel 2024 in media 595 euro di addizionale regionale Irpef, quasi 130 euro in più rispetto ai 465,3 del 2019 (+27,9%). E poi: nel capoluogo l'addizionale comunale media ha raggiunto i 242,1 euro per contribuente, l'11 per cento in più rispetto ai 218,2 del 2019. Sull'intera provincia l’addizionale comunale media si attesta invece a 208,7 euro, il secondo importo tra le province laziali dopo quella di Roma (313,4).
A raccontare il peso del fisco sui contribuenti di Latina e provincia è il dossier "Fiscalità territoriale e impatto sui redditi delle famiglie nel Lazio", realizzato da Uil Lazio ed Eures, che ha analizzato l'evoluzione del prelievo fiscale locale (per le addizionali, tra il 2019 e il 2024)”.
“Numeri che restituiscono l'immagine di un territorio alle prese con un consistente aumento del prelievo fiscale locale, particolarmente marcato nella sua componente regionale. – commenta Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina – Un fenomeno che merita attenzione per le ricadute sulle condizioni socioeconomiche della popolazione, poiché le imposte incidono sul reddito disponibile e influiscono non poco sulla capacità di spesa delle famiglie”.
“Lo conferma anche la simulazione del dossier Uil Lazio Eures (reddito 2024, regole 2025): un contribuente del capoluogo con 20mila euro di reddito imponibile - spiega la Uil Latina - paga complessivamente 506 euro di addizionali, che diventano 1.412 euro quando il reddito sale a 40mila euro.
Ma per le famiglie non c’è soltanto il prelievo sul reddito. Alle addizionali si aggiungono infatti tributi e tariffe come Imu, Tari, bollette del servizio idrico e rette degli asili nido, che assottigliano sempre di più i bilanci.
Da questo punto di vista, sommando tutte le voci, tra addizionali, tributi e tariffe, una persona con un reddito di 20mila euro vede andare in fumo in un anno circa 3.500 euro. Per i redditi di 40mila euro la spesa totale si attesta a 5800 euro l’anno. E’ su questo insieme di costi che la Uil basa la sua mobilitazione chiedendo alle istituzioni locali un confronto per siglare accordi che riducano le tasse alle lavoratrici e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati”.
“Ridurre le tasse a chi le paga regolarmente deve essere un obiettivo da perseguire anche attraverso un efficace contrasto all'evasione fiscale – conclude Garullo – Allo stesso tempo, la riduzione di imposte e tariffe non deve tradursi in un arretramento dei servizi essenziali, dalla sanità all'assistenza sociale, fino al sostegno alle famiglie. La vera sfida è coniugare maggiore equità fiscale e qualità dei servizi offerti alle persone”.
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