Stanza Codice Rosa al Goretti di Latina utilizzata per altre urgenze. La Asl si affretta a spiegare
Sanità: Mattia (Pd), “A Ospedale Latina uso improprio stanza Codice Rosa. Rocca intervenga per ripristino servizio per donne vittime di violenza di genere”. La Asl: "Situazione ripristinata"
Polemiche e preoccupazioni dopo la notizia dell’utilizzo non corretto della “Stanza Codice Rosa” presso il Goretti di Latina. L’area doveva essere dedicata alle donne vittime di violenza di genere, ma veniva utilizzata per altri scopi. Sull’argomento è intervenuta anche la consigliera regionale Mattia, ma la Asl di Latina si è poi affrettata a chiarire: “Situazione già tornata alla normalità”.
Sanità: Mattia (Pd), “A Ospedale Latina uso improprio stanza Codice Rosa. Rocca intervenga per ripristino servizio per donne vittime di violenza di genere”
“Ho depositato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere al Presidente della Regione, Rocca, con delega alla Sanità, quali iniziative intenda intraprendere al fine di ripristinare la disponibilità della stanza del percorso ‘Codice Rosa’ presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Maria Goretti di Latina e di risolvere le problematiche legate alla carenza di spazi all’interno della medesima struttura”. Lo dichiara la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, ambasciatrice di Telefono Rosa.
“Da oltre un mese presso la stanza riservata al cosiddetto Percorso ‘Codice Rosa’, riservato alle donne vittime di violenza di genere, è destinata ad altri tipi di assistenza così come accaduto nei mesi scorsi. Proprio perché è fondamentale garantire a tutte e a tutti il diritto all’accesso alle cure e alla tutela è fondamentale risolvere l’uso improprio di spazi dedicati a percorsi specifici: non può esserci una fragilità più urgente di un’altra solo perché la Regione Lazio non è in grado di garantire strutture sufficienti e adeguate. Tutte le fragilità sono importanti e meritano di essere prese in carico dalle Istituzioni. Non c’è vera giustizia sociale se un diritto viene garantito ad alcuni a scapito di altri”, conclude Mattia.
Stanza Codice Rosa Goretti, la Direttrice del Pronto Soccorso motiva l’utilizzo in via eccezionale. Situazione già tornata alla normalità
“In relazione all’utilizzo della stanza dedicata al percorso Codice Rosa del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti, è opportuno fornire alcune precisazioni. L’occupazione temporanea della suddetta stanza si è resa necessaria per far fronte a una situazione straordinaria e non programmabile, legata alla gestione di un paziente con disabilità intellettiva che aveva manifestato sintomi di aggressività. In tale contesto, la decisione è stata esclusivamente finalizzata a garantire la sicurezza degli altri pazienti all’interno della struttura e del personale sanitario”. Lo dichiara la Dott.ssa Rita Dal Piaz, Direttrice del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
“Si sottolinea che si è trattato di una misura eccezionale, adottata in condizioni di necessità e urgenza, nel rispetto delle priorità cliniche e assistenziali e dei protocolli di sicurezza”, continua la Dott.ssa Dal Piaz. “Tale utilizzo temporaneo non ha in alcun modo interrotto il percorso Codice Rosa. Non c’è stata, infatti, alcuna compromissione nell’assistenza a vittime di violenza di genere”.
“Già da venerdì scorso, 24 aprile, la stanza è stata regolarmente sanificata secondo i protocolli ed è tornata alla piena disponibilità per le finalità originarie”, precisa la Direttrice del pronto soccorso del presidio ospedaliero del capoluogo pontino. “Parallelamente, infatti, è stato attivato tempestivamente l’iter per la presa in carico integrata del paziente vulnerabile, coinvolgendo i servizi territoriali competenti e attivando la rete sociosanitaria, al fine di individuare una soluzione assistenziale appropriata”.
La ASL di Latina ribadisce il proprio impegno costante nel garantire la tutela delle persone più fragili e nell’assicurare percorsi dedicati, come quello del “Codice Rosa”, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e appropriatezza assistenziale.
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