Stop alla raccolta dell’indifferenziato ad Aprilia per oltre 20 giorni. Cittadini infuriati, parte una petizione. Il Sindaco: “indisponibili gli impianti alternativi”.

I cittadini di Aprilia infuriati per lo “stop” alla raccolta dei rifiuti indifferenziati per oltre 20 giorni ordinato dal Comune e dovuto alla chiusura temporanea per lavori di manutenzione della Rida...

A cura di Redazione
14 luglio 2021 09:55
Stop alla raccolta dell’indifferenziato ad Aprilia per oltre 20 giorni. Cittadini infuriati, parte una petizione. Il Sindaco: “indisponibili gli impianti alternativi”. -
Condividi

I cittadini di Aprilia infuriati per lo “stop” alla raccolta dei rifiuti indifferenziati per oltre 20 giorni ordinato dal Comune e dovuto alla chiusura temporanea per lavori di manutenzione della Rida Ambiente. Tanti i messaggi di protesta comparsi nelle scorse ore sui social. “E’ impensabile in piena estate – dicono i cittadini – tenere in casa il secco residuo per più di tre settimane, soprattutto per chi ha bambini o animali domestici”. C’è anche chi ha avviato una petizione su Change.org per chiedere al Comune di allestire un sito dove poter conferire temporaneamente in container l’indifferenziato. “Ci siamo subito messi in moto per comprendere la fattibilità di soluzioni alternative, - ha spiegato il Sindaco, Antonio Terra - chiedendo e ottenendo dalla Regione una lista di impianti potenzialmente alternativi, da Viterbo a Frosinone. Ad oggi, tutti i TMB contattati all’interno del territorio regionale – ha detto - hanno confermato la propria indisponibilità ad accogliere i rifiuti indifferenziati di Aprilia e degli altri Comuni – Latina inclusa – che con noi condividono questo problema”.

“La decisione di Rida Ambiente di chiudere il proprio TMB per tre settimane crea notevoli disagi non solo ad Aprilia ma anche ai Comuni della Provincia di Latina e ad alcuni della Provincia di Roma quelli che conferiscono la frazione del secco residuo nell’impianto di via Val Camonica.

Si tratta insomma di una situazione grave e diffusa per la quale al momento – prosegue Terra - non abbiamo alternative rispetto alla sospensione del servizio di raccolta del secco residuo. Non è una decisione presa alla leggera né in solitaria: molti Comuni hanno deciso di percorrere la medesima strada ed altri lo faranno nelle prossime ore.

Ribadisco che tutte le altre frazioni di rifiuti (tra cui l’organico) saranno regolarmente raccolte in queste settimane. E che la collaborazione dei cittadini è fondamentale per poter affrontare questo periodo: Aprilia è una Città virtuosa che ha saputo ridurre in questi anni la frazione non differenziata in modo notevole. Per questo so che posso contare su un ulteriore impegno da parte vostra”.

E questo è il link per firmare la petizione, avviata da una libera cittadina:  http://chng.it/fksK28BH

“Vista la comunicazione ai cittadini in cui il Comune di Aprilia comunica alla cittadinanza la chiusura dell’impianto TMB di RIDA Ambiente e la sospensione del servizio di raccolta domiciliare del secco residuo dal 15/07 al 06/08, - si legge - si chiede al sindaco Terra e a tutta l’amministrazione comunale di allestire un sito dove poter conferire questo tipo di rifiuti per una raccolta futura.

I cittadini quindi si recheranno manualmente a conferire i rifugi presso questo sito in dei container così che in futuro si potrà smaltire il tutto anche con più facilità da parte di chi di dovere.

Non si può chiedere ai cittadini di tenere in casa rifiuti per 4 settimane considerando che sarà  sospesa  anche la raccolta di pannolini e/o pannoloni e quella dedicata agli utenti in isolamento domiciliare, a causa della positività al Covid19 e considerando anche i rifiuti di chi ha un animale domestico (problema mai trattato dall’amministrazione comunale).

Non avendo trovato l’amministrazione comunale una soluzione al problema non si può far ricadere l’incombenza sui cittadini e creare un disagio così grande soprattutto ai soggetti più fragili.

Abbiamo trovato una soluzione al problema è chiediamo che venga attuata nel più breve tempo possibile”.