Sventato a Sabaudia un maxi furto di rame: ladri in fuga, refurtiva recuperata.

Sul posto intervengono i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Latina. Indagini in corso della Procura.

14 ottobre 2026 12:57
Sventato a Sabaudia un maxi furto di rame: ladri in fuga, refurtiva recuperata. -
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Sventato un maxi furto di rame in un’azienda di Sabaudia, specializzata nella fornitura di impianti industriali, grazie alla videosorveglianza e alla segnalazione della vigilanza al 112. I malfattori, infatti, sono stati sorpresi dai Carabinieri a caricare bobine su un furgone; sono fuggiti a piedi nelle campagne, abbandonando il mezzo ed anche la refurtiva. Tutto il materiale è stato recuperato e restituito all’azienda. Il furgone, invece, è stato sottoposto a sequestro. Le indagini per identificare i fuggitivi sono in mano alla Procura di Latina.

“Nelle prime ore della mattinata di domenica, a Sabaudia, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia di Latina sono intervenuti presso la sede di un’azienda locale specializzata nella fornitura di impianti industriali, sventando un ingente furto di rame.

I militari dell'Arma sono stati attivati attraverso una segnalazione pervenuta al 112 NUE da parte di personale di un istituto di vigilanza privata, che, attraverso il sistema di videosorveglianza aziendale, avevano notato la presenza di diversi individui travisati che si erano introdotti all'interno del sito ed erano intenti a caricare numerose bobine di cavi in rame a bordo di un furgone.

Sul posto sono quindi intervenuti militari della Sezione Radiomobile di Latina che hanno interrotto l'azione delittuosa. Infatti, i malfattori, alla vista dei Carabinieri, si sono dati a precipitosa fuga, abbandonando la refurtiva e il mezzo su cui era stata caricata, dileguandosi repentinamente a piedi nelle limitrofe aree campestri, facendo perdere le loro tracce.

Si è proceduto pertanto alla restituzione della refurtiva all’avente diritto, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro per approfondimenti investigativi.

Sono tuttora in corso indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica pontina, diretta dal Dottor Gregorio Capasso, al fine di addivenire alla identificazione degli autori dell’azione delittuosa”.