Tentarono una rapina in uno stabilimento balneare di Nettuno, scatta la custodia cautelare per due giovani.

Tentarono una rapina in un noto stabilimento balneare di Nettuno, lo scorso 12 giugno, minacciando la cassiera con un coltello, ma vennero messi in fuga dal gestore della struttura. Grazie alle indagi...

A cura di Redazione
22 ottobre 2025 09:44
Tentarono una rapina in uno stabilimento balneare di Nettuno, scatta la custodia cautelare per due giovani. -
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Tentarono una rapina in un noto stabilimento balneare di Nettuno, lo scorso 12 giugno, minacciando la cassiera con un coltello, ma vennero messi in fuga dal gestore della struttura. Grazie alle indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, si è arrivati ad identificare i responsabili, raggiunti da un’ordinanza di  custodia cautelare. Si tratta di un 30enne, già detenuto per altre ragioni, e di un 22enne residente a Roma, ora agli arresti domiciliari; sono stati riconosciuti dalle vittime ed ora devono rispondere di tentata rapina aggravata in concorso.

“I Carabinieri della Stazione di Nettuno, con il prezioso supporto in fase esecutiva dei colleghi della Stazione di Roma Tomba di Nerone, - spiega la nota - hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura, nei confronti di due persone gravemente indiziate del reato di tentata rapina aggravata in concorso, commessa il 12 giugno scorso.

L’episodio si era consumato all’interno di un noto stabilimento balneare di Nettuno, dove una donna, di 38 anni, impegnata nelle mansioni di cassiera, era stata improvvisamente minacciata da un individuo armato di coltello che le aveva intimato di consegnare l’incasso.

Il tempestivo intervento del gestore dello stabilimento costrinse il malvivente, accompagnato da un complice, a desistere e a dileguarsi a piedi nelle vie limitrofe.

Le indagini, coordinate dalla Stazione di Nettuno, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dei due, anche grazie all’individuazione fotografica effettuata dalle vittime.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti hanno reso possibile l’emissione del provvedimento cautelare, che dispone la custodia in carcere per un uomo di 30 anni già detenuto per altra causa, mentre per il più giovane, un 22enne residente a Roma, sono stati disposti gli arresti domiciliari”.

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