Torre Astura in fotografia

Torre Astura in 50 scatti: a Nettuno la mostra del fotografo apriliano Luciano Tramannoni.

L'esposizione al Forte Sangallo. 15 anni di scatti tra storia, cinema e la campagna FAI.

07 novembre 2026 11:42
Torre Astura in 50 scatti: a Nettuno la mostra del fotografo apriliano Luciano Tramannoni. -
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Si apre domani alle 16.00 al Forte Sangallo di Nettuno la mostra “Forme di luogo, Torre Astura” del fotografo apriliano Luciano Tramannoni, curata da Fabio D’Achille per il MAD. Attraverso 50 scatti a colori, realizzati in 15 anni, l'esposizione svela il fascino senza tempo della celebre fortezza marina tra miti cinematografici e fragilità ambientali. Un viaggio emotivo che sostiene anche la campagna FAI “I luoghi del cuore”. L'esposizione sarà visitabile fino a domenica 15 novembre, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00.

Dopo la mostra fotografica organizzata dal Museo d’Arte Diffusa - MAD, “LA STRADA REGINA” esposta a Gaeta al Blue Expo, al Palazzo del Governo di Latina e proiettata ad “Economia della Bellezza” a Paestum alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico con la Provincia di Latina, il fotografo apriliano Luciano Tramannoni torna nel territorio di Nettuno con una nuova esposizione di immagini fotografiche straordinarie dedicate al gioiello di Torre Astura. Da domenica 8 novembre alle ore 16:00 si apre la sua mostra fotografica al Forte Sangallo di Nettuno in via Antonio Gramsci; l’autore originario di Aprilia è stato ammesso al bando dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Nettuno nella rassegna “Foglie d’autunno” patrocinata dalla Regione Lazio, Città Metropolitane di Roma Capitale con la mostra dal titolo “Forme di luogo, Torre Astura. Storie fantastiche di maree, ritrovamenti e attimi che fuggono” a cura di Fabio D’Achille (direttore di MAD e MadXI Museo Contemporaneo di Latina).

Il progetto fotografico di Luciano Tramannoni contiene circa 50 fotografie a colori (di formato medio-grande) che raccontano, in un arco di tempo di circa quindici anni, uno dei luoghi più importanti e affascinanti del litorale laziale; questa mostra si realizza nel contesto più opportuno visto il degrado che sta subendo il Castello di Torre Astura e anche a sostegno dell’iniziativa del FAI “I luoghi del cuore” che raccoglie firme per sensibilizzare l’opinione pubblica (attualmente al 14° posto con quasi settemila firme) e ottenere fondi per la ristrutturazione, il restauro e per renderlo maggiormente fruibile.

Torre Astura è stata costruita su un isolotto artificiale, è collegata alla terraferma da un suggestivo ponte pedonale ad arcate piantate nel mare prospiciente e affonda le sue radici all’epoca romana, in cui diverse ricerche attestano che avesse qui la sua villa preferita Cicerone ed ancora di fronte alla Torre sono visibili i resti degli antichi allevamenti di pesce. Dopo quell’epoca, la proprietà passò di mano in mano ad importanti famiglie, tra cui i Frangipane, i Caetani, gli Orsini, i Colonna per arrivare infine ai Borghese che la donarono allo Stato; ora è sotto la tutela del Ministero della Difesa ed ospita il Poligono Militare.

Poche settimane fa i lavori per del Ponte acquedotto sono stati ultimati dalla Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti completando la ristrutturazione del complesso archeologico nelle vicinanze di Torre Astura ormai in condizioni di assoluto degrado e persino pericolose per chi sostava nelle vicinanze per la cadute di massi. La fortezza recentemente, la sua zona circostante, sono state utilizzate come ambientazione per diversi celebri film come il Pinocchio nella versione televisiva con Manfredi e Lollobrigida con la regia di Comencini, L’Armata Brancaleone di Monicelli con Gassman, Volontè e la Spaak e la produzione del film Cleopatra con la colossale costruzione del porto di Alessandria con Elizabeth Taylor, L’Arcidiavolo di Scola e molti altri film.

Luciano Tramannoni ha voluto basare il progetto fotografico su Torre Astura proprio sul dualismo di questo luogo, da una parte la immutabilità del Castello, con la sua storia millenaria, proposto quasi sempre sullo sfondo come presenza stabile e permanente, altre volte sfocato inserendo in primo piano oggetti, rifiuti rigurgitati dalle mareggiate quali flutti sulla spiaggia, barche distrutte, scarpe, conchiglie, corde, bidoni, boe, secchi e altri oggetti portati dalle correnti marine; Luciano ha scattato le immagini affinché ogni fotogramma diventasse unico e non replicabile, ha fotografato repentinamente accettando la luce del giorno e ciò che essa offriva, sole e nuvole grigie - lavorando soprattutto in inverno, autunno e primavera. L’ispirazione all’autore è naturalmente scaturita dalla frequentazione del luogo e dall’amore per il mare, un luogo fatto di silenzi, sciabordio delle acque e brezza marina.

La mostra si potrà visitare a Forte Sangallo fino a domenica 15 novembre (il Forte è aperto tutti i giorni negli orari 9:30 - 19:00) e successivamente a questa data con MAD Forme di Luogo, Torre Astura diverrà una mostra diffusa.