Tragedia di Ferragosto, 13 richieste di parte civile contro il pirata
Al via il processo per la morte di Federico Salvagni, il 16enne travolto e ucciso dalla Lancia Ypsilon condotta da Gioacchino Sacco la notte di Ferragosto a Terracina
Al via il processo per la morte di Federico Salvagni, il 16enne travolto e ucciso dalla Lancia Ypsilon condotta da Gioacchino Sacco la notte di Ferragosto a Terracina. Sacco è accusato di omicidio stradale con l'aggravante della fuga e di omissione di soccorso. In Tribunale una pioggia di richieste di costituzione di parte civile. Sono infatti 13 le richieste presentate: tra cui il padre della vittima, Franco Salvagni, il fratello gemello della vittima. C’è poi anche la madre del 16enne, oltre a nonni, zii e cugini.
A presentare la loro richiesta di costituzione di parte civile anche i genitori dell'altro ragazzo che il 15 agosto 2025 era insieme ai fratelli Salvagni e che rimase ferito. Infine, anche l'Associazione familiari e vittime della strada.
5 gli avvocati: Vittorio Palamenghi, Riccardo Amadei, Beatrice Luzzi, Diego Maria Santoro e Michelangelo Curti. Su tutte queste richieste avrebbe dovuto esprimersi già ieri il giudice monocratico Roberta Brenda, che ieri però non ha potuto fare altro che rinviare il processo. “Questo perché il reato che viene contestato a Gioacchino Sacco, - spiega Il Messaggero - è di competenza collegiale”.
Se ne discuterà ora il prossimo 15 aprile.
Dopo la tragedia, le forze dell’ordine arrivarono ad identificare Sacco: l’uomo guidava senza patente, senza revisione e senza assicurazione. Dopo l’incidente proseguì senza prestare soccorso e tornò a casa. Quando venne interrogato negò di trovarsi al volante dell’auto.
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