Tragedia di Ferragosto, la protesta di familiari e amici per chiedere giustizia
Un sit-in stamattina davanti al Tribunale di Latina. Il papà del 16enne, Franco Salvagni: "Non molliamo, siamo stufi che i delinquenti se la cavino con pene misere”.
Sit in di protesta stamattina in Tribunale a Latina dei familiari e degli amici di Federico Salvagni, 16 anni di Latina, investito e ucciso dall'auto pirata guidata da Gioacchino Sacco, 48 anni di Aquino, in carcere dallo scorso 15 agosto per omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall'omissione di soccorso. In piazza Buozzi oltre cento persone tutte con una maglia bianca con scritto "Federico chiede giustizia", si sono radunate prima dell'inizio del processo. In testa al corteo il padre del ragazzo, Franco Salvagni, affiancato dal fratello. "Il dolore sarà il nostro pane quotidiano e finché respireremo chiederemo giustizia per Federico - ha detto Franco, il papà della vittima - siamo persone perbene, siamo stufi che i delinquenti se la cavino con pene misere”.
Il gruppo di amici di Federico ha fatto ascoltare durante il sit-in dei brani realizzati con l’AI, canzoni di protesta e di denuncia per sensibilizzare sulla sicurezza stradale e invocare pene certe e più dure per chi spezza la vita di una persona.
In aula stamattina, nel corso del processo, sono stati ascoltati gli agenti della Polizia Stradale che hanno condotto le indagini e hanno portato all'arresto di Sacco.
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