Una storia di buona sanità, Carlo dopo due infarti ringrazia tutto il personale degli ospedali di Anzio e dei Castelli. La lettera

In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della pandemia non sempre si è sentito parlare bene della sanità locale, soprattutto quando una persona si è trovata ad affrontare una malattia differe...

A cura di Redazione
01 marzo 2022 19:14
Una storia di buona sanità, Carlo dopo due infarti ringrazia tutto il personale degli ospedali di Anzio e dei Castelli. La lettera -
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In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della pandemia non sempre si è sentito parlare bene della sanità locale, soprattutto quando una persona si è trovata ad affrontare una malattia differente dal coronavirus. La storia di Carlo Rosi, invece, è differente. E’ stato lui, infatti, ad inviare una lettera alla nostra redazione per racconare cosa gli è accaduto e ringraziare i medici e gli operatori a seguito del suo ricovero ad Anzio e al Noc. Eccola di seguito.

   “Un grazie ai nostri ospedali

    Da alcuni giorni sono uscito dal Nuovo ospedale dei Castelli, dove mi sono stati impiantati degli stent cardiaci a seguito di un duplice infarto. Prima di essere trasferito lì per l'intervento, l'ambulanza mi ha portato all'ospedale  Riuniti di Anzio dove ho ricevuto le  cure necessarie prima di essere inviato nell'altra struttura.

    Sento di esprimere un sentito ringraziamento a tutto il personale che si è preso cura di me, da quello delle ambulanze agli operatori degli ospedali di Anzio e dei Castelli: medici, infermieri, ausiliari.

     Fondamentale, inoltre, la collaborazione  tra il mio cardiologo e i due ospedali, cosa che  ha permesso di salvarmi la vita.  

    Ho riscontrato prontezza nel comprendere cosa accadeva e curarlo, grande professionalità in ogni occasione, unite alla grande umanità di tutti. Per questo intendo   rendere omaggio a chi mi è stato vicino, consentendomi di essere ancora qui.  Voglio concludere dicendo  di avere fiducia delle nostre strutture sanitarie e del personale che vi lavora con grande senso di responsabilità e pochi mezzi a disposizione, grazie ai quali comunque salvano delle vite. Siamo in buone mani e io ne sono la dimostrazione. Ancora grazie”.