Una tonnellata di tabacco pakistano "Snus" scovato in un deposito ad Aprilia.

Operazione dei finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

22 aprile 2026 11:41
Una tonnellata di tabacco pakistano "Snus" scovato in un deposito ad Aprilia. -
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Operazione di contrasto al contrabbando. Una tonnellata di tabacco pakistano “Snus” individuato dalla Guardia di Finanza in un deposito ad Aprilia. L’operazione è tata condotta dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio dei colleghi di Latina ed Aprilia. Dopo una serie di controlli in piccoli esercizi commerciali della Capitale, i militari - analizzando alcuni documenti - sono arrivati ad individuare in un magazzino nel Comune di Aprilia il sito di stoccaggio del tabacco sequestrato durante le ispezioni, oltre 300 Kg di “Snus” senza contrassegno del Monopolio di Stato. Si tratta di un tabacco umido in polvere, destinato all’uso orale, la cui vendita è vietata in tutta l'Unione Europea. Nel magazzino di Aprilia la Finanza ne ha sequestrati ben 650 chili, stipati in 40 scatole nascoste tra bancali di prodotti alimentari. I responsabili sono stati denunciati. I 950 chili complessivi avrebbero fruttato sul mercato oltre 200mila euro.

“I sospetti dei militari - spiegano dal Comando Provinciale di Roma - si sono concentrati su un’auto elettrica di lusso, in uso ai soggetti monitorati, notata mentre era collegata a una stazione di ricarica (wallbox) installata sulla parete esterna di un magazzino ad Aprilia, formalmente intestato ad un prestanome.

La successiva perquisizione del locale, eseguita in piena sinergia operativa tra il Comando Provinciale di Roma e il Comando Provinciale di Latina, con il supporto sul campo dei finanzieri della Tenenza di Aprilia, ha permesso di rinvenire l’ingente quantitativo di tabacco pakistano Snus.

Lo "Snus", come detto, è un tabacco umido in polvere destinato all'uso orale la cui vendita è espressamente vietata in tutta l'Unione Europea (fatta eccezione per la Svezia) dall'articolo 17 della Direttiva Europea 2014/40/UE per motivi di tutela della salute pubblica. Di conseguenza, l'introduzione e la commercializzazione sul territorio nazionale di tale prodotto integrano a tutti gli effetti la fattispecie del contrabbando.

L'intero quantitativo di tabacco sequestrato nell'operazione (oltre 950 chilogrammi complessivi) avrebbe potuto garantire proventi illeciti stimati in oltre 200.000 euro, determinando al contempo un danno per le casse dello Stato, in termini di accise e IVA evase, di circa 190.000 euro.

Per i responsabili è scattata la denuncia piede libero all’autorità giudiziaria di Latina, mentre il tabacco e il magazzino di stoccaggio sono stati posti sotto sequestro per le successive indagini”.