Unità d'Italia, il Comune di Ardea in piazza del Popolo per commemorare

Nel corso della mattinata di oggi, 17 marzo 2022, l’Amministrazione Comunale di Ardea ha voluto celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera con un moment...

A cura di Redazione
17 marzo 2022 17:45
Unità d'Italia, il Comune di Ardea in piazza del Popolo per commemorare -
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Nel corso della mattinata di oggi, 17 marzo 2022, l’Amministrazione Comunale di Ardea ha voluto celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera con un momento commemorativo.

In particolare, in piazza del Popolo, cuore del centro storico cittadino, è stata deposta una Corona d’Alloro innanzi al Monumento ai Caduti a perenne ricordo di coloro che hanno dato la vita per l’Italia e non solo.

La cerimonia, cui hanno preso parte diversi cittadini, è stata presieduta dal Vice Sindaco di Ardea, Morris Orakian, accompagnato dall’Assessore Alessandro Possidoni e con la partecipazione di alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione; era presente anche una rappresentanza della Polizia Locale.

«In giorni come questi - ha affermato il Vice Sindaco Orakian -, dobbiamo ricordarci di quanto sia importante e quanto valga essere uniti. Sentirsi parte di una Nazione significa soprattutto essere mossi da un sentimento di unità e uguaglianza, ossia quello che oggi come ieri ci vede raccolti attorno alla nostra amata Bandiera, uniti verso un futuro ancora più grande, quello europeo».

Queste, invece, le parole dell’Assessore Alessandro Possidoni: «Spesso si danno per scontati i valori democratici e la situazione di pace in cui viviamo nel nostro Paese, fino a quando non si assiste a situazioni come quelle che stanno accadendo oggi in Ucraina. Ciò che viviamo nel nostro Paese è il risultato di un lungo e articolato processo storico che, proprio attraverso queste giornate, dobbiamo ricordare e celebrare. Ogni persona deve dare il proprio contributo alla nostra Italia: per fare questo non bisogna essere grandi politici, ma occorre essere dei grandi cittadini».