Velletri, l’ex convento di San Francesco sarà la nuova sede della Finanza e dell’Agenzia delle Entrate.

Questa mattina si è tenuta la cerimonia della posa della prima pietra per il recupero e la riqualificazione del complesso.

A cura di  Letizia Floreno Redazione
07 marzo 2026 13:50
Velletri, l’ex convento di San Francesco sarà la nuova sede della Finanza e dell’Agenzia delle Entrate. -
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L’ex convento di San Francesco, a Velletri, sarà la nuova sede della Compagnia della Guardia di Finanza. Questa mattina si è tenuta la cerimonia della posa della prima pietra per il recupero e la riqualificazione del complesso. Una volta ristrutturato, l’ex convento sarà adibito a nuova sede della Compagnia della Guardia di Finanza di Velletri e dell’Ufficio Territoriale di Velletri dell’Agenzia delle Entrate.


La cerimonia di oggi si è tenuta alla presenza del Direttore Regionale Lazio dell’Agenzia del Demanio, Dott.ssa Maria Antonietta Brizzo, del Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza, Gen. D. Mariano La Malfa e del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Lazio, Dott. Andrea Grassetti.

L’ex Convento di San Francesco, poi caserma “Garibaldi”, è un grande complesso edilizio che si estende, su di un leggero rilievo, sull'isolato definito dalla via e vicolo di San Francesco e via di Ponente.

L’immobile, oggi conosciuto come “Casermaccia” a causa del cattivo stato di conservazione in cui versa da oltre settant’anni, inizierà, oggi, un percorso di restauro, risanamento e

riqualificazione.

La progettualità, avviata dall’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio, di concerto con il Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza e con l’Agenzia delle Entrate, è inserita nell’ambito del Piano di Razionalizzazione di immobili occupati da Amministrazioni pubbliche in regime di locazione passiva.

L’edificio sarà oggetto di un intervento complessivo di risanamento conservativo, adeguamento impiantistico, rinforzo strutturale e messa a norma, con la finalità di giungere al ripristino completo dell’agibilità del complesso al fine di restituirlo a funzioni pubbliche, destinato ad ospitare la nuova sede della Compagnia Guardia di Finanza di Velletri e della Direzione Provinciale III di Roma – Ufficio Territoriale di Velletri dell’Agenzia delle Entrate.

Alla simbolica cerimonia hanno altresì preso parte l’avv. Ascanio Cascella, Sindaco di Velletri, Don Franco Fagiolo, Vicario Generale della Diocesi di Velletri Segni, rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori di restauro nonché, per il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che per l’occasione ha concesso il proprio patrocinio, il Presidente Davide Rondoni e il Vice Segretario Generale della Presidenza di Consiglio dei Ministri, Cons. Marco Villani.

Sotto il profilo storico, l’immobile costituisce infatti una preziosa testimonianza dell'attività francescana a Velletri, avendo ospitato San Francesco in occasione del suo viaggio verso Napoli ed è stato un importante centro di studi teologici, frequentato anche da Benedetto Caetani, il futuro papa Bonifacio VIII e da Aldo Manuzio. Dopo l’Unità d’Italia, nel XIX secolo, il convento medievale divenne la Caserma “Giuseppe Garibaldi” e, durante il secondo conflitto bellico, un ospedale civile. Danneggiata nella Seconda Guerra Mondiale, la struttura è stata abbandonata dagli anni Sessanta.

L’evento odierno ha voluto rimarcare il profondo legame tra San Francesco e il mondo delle istituzioni che ancora oggi si manifesta attraverso il riconoscimento legislativo dei suoi valori come pilastri dell’identità nazionale e internazionale. Da quest’anno, infatti, il 4 ottobre tornerà a essere ufficialmente festa nazionale in Italia, e nel luglio 2025, le “Vie di San Francesco” sono state ufficialmente riconosciute come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

Questo riconoscimento istituzionale internazionale sancisce l’eredità francescana come elemento chiave per l’identità europea contemporanea, legandola a temi come il cambiamento climatico, l’economia di giustizia e il dialogo interculturale.