Via dei Cinque Archi: “Uscire di casa sempre più pericoloso” lamenta il Consorzio “Colle di Mare” di Aprilia.
“Uscire di casa è sempre più pericoloso”. I residenti del Consorzio “Colle di Mare” ad Aprilia, denunciato lo stato in cui si trova via dei Cinque Archi che, anche nel tratto che va da Campoverde ai c...
“Uscire di casa è sempre più pericoloso”. I residenti del Consorzio “Colle di Mare” ad Aprilia, denunciato lo stato in cui si trova via dei Cinque Archi che, anche nel tratto che va da Campoverde ai confini del Comune di Aprilia, è affidata alla gestione della Città Metropolitana di Roma “che - denuncia il Consorzio - non ha mai ritenuto di intervenire”. L’ingresso del Comprensorio Colle di Mare si trova al centro di una pericolosa curva dove, purtroppo, le auto non rispettano i limiti di velocità, manca l’illuminazione pubblica e non è neanche segnalata la presenza di un centro abitato. Attraverso una pec, protocollata lo scorso 11 giugno al Comune di Aprilia, è stato chiesto di installare un lampione all’inizio di Via Lampedusa. Ma anche l’Ente di Piazza Roma ha fatto “orecchie” da marcante. “Ad oggi purtroppo tutto tace” denuncia il Consorzio che, per il momento, provvederà a proprie spese ad installare una lampada fotovoltaica.
“Seppur negli anni più volte formalmente sollecitata, - scrive il Consorzio Colle di Mare - il servizio viabilità della stessa Città Metropolitana, non ha mai ritenuto di intervenire per individuare soluzioni e mettere in atto strumenti adeguati per impedire o quantomeno scoraggiare gli automobilisti a percorrere la strada a velocità ben oltre i 70 Km orari segnalati.
Gli incidenti, anche gravi, come noto, si susseguono con inquietante continuità, spesso peraltro causano danni alle infrastrutture stradali (guardrail, segnaletica verticale, ecc.), che nessuno poi ripristina.
Il nostro Comprensorio (Colle di Mare) si trova al Km 19.300 della Via dei Cinque Archi e l’ingresso è situato al centro di una pericolosa curva.
Uscire ed entrare, vista la sostenuta velocità delle auto in transito, e’ diventato sempre più pericoloso.
La strada non è’ illuminata e non è segnalato il centro abitato. Abbiamo più volte chiesto formalmente che si illumini almeno il tratto in curva dove insiste l’ingresso al Comprensorio.
Abbiamo anche chiesto recentemente, con una pec, al Comune di Aprilia, di installare un lampione all’inizio di Via Lampedusa (ingresso del Comprensorio su strada Comunale).
Ad oggi purtroppo tutto tace, provvederemo in questi giorni, a nostra cura e spese, ad installare una lampada, alimentata con pannello fotovoltaico, sul palo della luce, installato decenni fa dal Consorzio, esistente all’ingresso, che sino a qualche tempo fa, consentiva almeno di individuare l’ingresso del Comprensorio e segnalava in qualche modo una zona abitata”.
La pec protocollata lo scorso 11 Giugno al Comune di Aprilia:
“Buongiorno,
scrivo a nome e per conto dei residenti del Consorzio “Colle di mare”, sito in Via dei Cinque Archi Km. 19.300.
Premesso che i servizi nel Comprensorio (strade asfaltate, acqua potabile,) sono stati realizzati, nel corso degli anni, a cura e spese dei Cittadini e che la scarsissima illuminazione delle strade e’ ancora attiva, grazie ad alcuni lampioni, posti all’interno delle proprietà private ed alimentati dai contatori dei singoli proprietari, rappresentiamo quanto segue:
All’ingresso del Comprensorio, all’inizio di Via Lampedusa, e’ tutt’ ora esistente un lampione, ora spento, che diversi anni fa, i l Consorzio, aveva installato per consentire l’entrata e l’uscita in sicurezza dal Comprensorio, che ricordiamo e’ posto al centro di una pericolosa curva su Via dei Cinque Archi.
L’alimentazione elettrica del punto luce proviene dalla adiacente cabina della TIM, che all’epoca concesse quella possibilità’.
Ora il lampione è spento e uscire ed entrare su Via dei Cinque Archi e’ estremamente pericoloso.
Interpellata la Soc. ENGIE, che gestisce il servizio per conto del Comune, ha risposto, come prevedibile, che il lampione non è’ di loro competenza.
Chiediamo cortesemente che venga installato un nuovo lampione, da parte del Comune e che lo stesso possa poi essere gestito dal Servizio illuminazione pubblica o loro concessionari.
Restiamo in attesa di cortese riscontro.
Cordiali saluti”.
11.0°