Violenta lite da un kebabbaro a Latina Scalo, scatta la sospensione della licenza.

Il titolare reagì, sferrando un morso e staccando un pezzo di dito al suo contendente.

18 giugno 2026 09:48
Violenta lite da un kebabbaro a Latina Scalo, scatta la sospensione della licenza. -
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Violenta lite da un kebabbaro a Latina Scalo lo scorso 11 maggio, ora scatta la sospensione della licenza per l’attività. Il Provvedimento, emesso dal Questore di Latina, è stato eseguito ieri mattina e dispone la sospensione dell'attività per 10 giorni e la chiusura temporanea del locale. Quel giorno, un 35enne colpì con un pugno il titolare, un uomo di nazionalità turca, che reagì sferrando un morso e staccando un pezzo di dito al suo contendente. Dietro al litigio pare ci fosse un mancato pagamento: il 35enne pretendeva dei soldi che avrebbero dovuto ricevere la compagna, ex dipendente del negozio.

“La misura - spiegano dalla Questura di Latina - trae origine da un grave episodio verificatosi lo scorso 11 maggio all'interno dell'esercizio commerciale, dove una violenta lite tra il titolare e un altro soggetto ha richiesto l'intervento della Polizia di Stato. Nel corso dell'alterco, entrambi i contendenti hanno riportato lesioni, rendendo necessario il ricorso alle cure mediche.

All'esito dell'istruttoria amministrativa e dell'esame delle memorie difensive presentate dall'interessato, è stato ritenuto che l'accaduto, per le modalità e la gravità dei fatti, abbia determinato una situazione di concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica.

L'art. 100 T.U.L.P.S. attribuisce infatti all'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza il potere di sospendere la licenza di un pubblico esercizio quando ricorrano situazioni suscettibili di arrecare pregiudizio all'ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini o alla moralità pubblica. L'adozione del provvedimento si inserisce nell'ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio svolte dalla Questura di Latina, finalizzate a garantire il rispetto delle norme e la tutela della sicurezza della collettività”.